«Spiagge libere esempio dell'indecenza»

VAL VIBRATA – Spiegge libere della costa vibratiane sottomesse all’invasione dei vù cumprà, senza docce e secchi per la raccolta dei rifiuti e con gli ombrelloni dei privati sistemati in maniera definitiva: è il quadro a tinte fosche di una faccia dell’offerta turistica che disegna Guido Paci, dirigente regionale Abruzzo del Partito socialista e responsabile per la Val Vibrata. «Ma potrà mai rilanciarsi il nostro turismo – scrive Paci – se chiudiamo gli occhi su quello che poi i turisti chiedono per una vacanza almeno al limite del decente? Se poi guardate la passeggiata del lungomare di Martinsicuro, e per di più nella zona centrale, rimarrete sbalorditi: sporco dapertutto, con la siepe che invece di delimitare la passegiata fa da filtro per trattenere l’immondizia». MA anche Giulianova non si sottrae all’indecenza: «Nel tratto di lungomare di mussoliniana memoria ci sono mattonelle rotte, bicchieri di plastica vuoti o semivuoti buttati dappertutto, depliant di qualsiasi iniziativa attaccati con lo scotch intorno ai pilastri o sui muri, con i secchi per la raccolta dei rifiuti a penzoloni perchè si staccano dal supporto». Ma le amministrazioni locali queste cose non le vedono, si chiede il responsabile Psi.

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