I medici accertano la morte clinica del papà precipitato in montagna

TERAMO – Sono praticamente nulle le speranze di salvsare Donato Camaioni, il 47enne di Nepezzano, in coma da Ferragosto dopo essre precipitato in un dirupo nel tentativo di recuperare il figlio di 7 anni che era scivolato in un ruscello dal sentiero che stavano percorrendo a Centofonti di Cesacastina. I medici stanno mettendo in atto in queste ore le procedure per l’accertamento delle morte clinica del paziente e dunque di verificare se esistono ancora segni di attività cerebrale nell’organismo prima di decretarne purtroppo il decesso. L’uomo aveva riportato gravissime fratture al bacino e alla gambe, ma la cosa più preoccupante era il gravissimo trauma cranico che gli aveva provocato un vasto ematoma al cervello che i medici dell’equipe di neurochirurgia avevano rimosso con un delicato intervento in sala operatoria. Purtroppo perà i guasti provocati dalla caduta sembrano siano stati irreversibili.

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