«Quell'edificio ultra-moderno vicino al Belvedere non s'ha da fare»

TERAMO –  Il sindaco di Giulianova non approva la fisionomia di un immobile progettato a poca distanza dal Belvedere e chiede al dirigente di valutare il rilascio del permesso di costruire. “Giulianova non è Londra. Quell’edificio ultramoderno fa a pugni con il tessuto edilizio”.  E’ quanto chiesto da Francesco Mastromauro dopo che, passando in via Cesare Battisti, una traversa di via Gramsci, a poca distanza dal Belvedere, ha notato il rendering di un edificio che si intende realizzare con destinazione uffici, negozi e residenze. Il sindaco non ha trattenuto la sua disapprovazione: “Con tutto il rispetto per il progettista, che mi dicono molto noto ed apprezzato addirittura in ambito nazionale, mi sembra che la fisionomia del nuovo edificio, ultramoderno, faccia a pugni con il contesto in cui è inserito, caratterizzato da preesistenze tardo ottocentesche e di primo Novecento. D’altronde la zona in cui si colloca è quella dell’espansione urbana extramuraria avutasi a partire dagli anni settanta-ottanta dell’Ottocento; fuori, quindi, dell’antico perimetro quattrocentesco, ma comunque entro un’area che si connota per la presenza di edifici con uno stile omogeneo, e comunque con una loro connotazione precisa. Giulianova non è Londra, né Barcellona, ed io credo che il progetto debba essere rivisto. Per questo – conclude il sindaco – ho chiesto l’intervento del dirigente Maria Angela Mastropietro in ordine al permesso di costruire, così come pubblicamente chiedo ai committenti di rivedere il progetto dell’edificio, rimettendomi alla loro sensibilità”.Il progetto dell’edificio, secondo quanto appurato dal sindaco, il 22 marzo aveva ricevuto parere contrario, unicamente per questioni di tipo tecnico, dalla Commissione edilizia, che poi, il 30 aprile, aveva emesso parere favorevole, comunicato alla ditta il 4 maggio seguente.

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