«I pazienti oncologici sono ben assistiti dai reparti»

TERAMO – Non ci sono danni per alcuno dei nove pazienti attualmente assistiti dal reparto di Oncologia dell’ospedale Mazzini di Teramo. A sostenerlo è la direzione sanitaria aziendale, che spiega come «la denuncia di accorpamento del reparto di Oncologia è fuori luogo in quanto i pazienti sono egregiamente assistiti nei reparti di pertinenza, sono cioè ricoverati in Medicina o in Chirurgia,  specialità corrispondenti alla patologia specifica tumorale da cui sono affetti». Gli accorpamenti stessi dei reparti, che da anni si verificano, vengono concordati tra i responsabili dei reparti. Ricordando di essere a disposizione per qualsiasi segnalazione e contatto, la direzione sanitaria sottolinea come spesso «i singoli casi segnalati dagli organi di informazione sono spesso relativi a persone che sono state mal indirizzate. La persona con un tumore alla mammella – si legge nella nota -, vittima di una serie di disfunzioni, ad esempio, avrebbe dovuto essere indirizzata, proprio dal reparto di Oncologia, al Centro di Senologia dove, indiscutibilmente, avrebbe avuto le cure necessarie, come il percorso del Centro dimostra: c’è la presa in carico totale della paziente, l’approccio interdisciplinare alla patologia ma prima di tutto alla persona, macchinari diagnostici dedicati, èquipe di alto livello, anche certificata dalla vicinanza e dall’approvazione del professor Umberto Veronesi». Da qui anche l’appello ai medici dei vari reparti e a quelli di medicina generale ad individuare, per ogni paziente, la strada giusta su cui indirizzarlo. «Vale la pena di comunicare alla cittadinanza, sempre perchè si senta sicura dei nostri servizi – scrive la Direzione sanitaria – che a fronte di questi casi – di cui siamo profondamente dispiaciuti e che tendiamo a limitare al massimo con monitoraggio e miglioramento costante – abbiamo fortunatamente una serie di attestati di stima e fiducia proprio relativi ad Oncologia, che ci arrivano quotidianamente per i servizi erogati da Giulianova e Sant’Omero. In questi Presidi, in cui le cure ai pazienti oncologici sono avanzate ed innovative e dove si fa sempre meno ricorso ai ricoveri, otteniamo consensi che ci spingono a percorrere le nuove, più moderne, strade cui i due ospedali si approcciano».

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