Udc: lo strappo si fa più profondo

TERAMO – Le dichiarazioni di fiducia all’assessore Alfonso Di Sabatino Martina e di distensione rese a nome del partito dell’Udc dal segretario comunale Peppino Cipolloni, cozzano oggi con la presa di posizione dei consiglieri Domenico Sbraccia e Marcello Procacci che senza giri di parole prendono le distanze da quelle che definiscono “singolari affermazioni”. “Singolare – proseguono i due consiglieri in un comunicato – è la fiducia espressa dal Comitato comunale dopo aver ascoltato unicamente l’assessore e senza aver mai dato voce ne’ convocato il Gruppo Consiliare in seno al partito. Si arriva all’assurdo quando il segretario Cipolloni afferma che il Comitato non ha titolo di occuparsi del consigliere Sbraccia in quanto non iscritto al partito”. Dichiarazioni che non vanno giù al gruppo consiliare che parla di “ignobile tentativo di emarginazione” da parte di Cipolloni, candidato "nel partito PD nell’ultima tornata elettorale e quindi schierato contro l’Udc". “Ricordiamo inoltre – proseguono i consiglieri “dissidenti” – che il neo segretario comunale è stato eletto per acclamazione in sede di assemblea congressuale, dietro presentazione di una propria e unica lista senza neanche aver diritto al voto dato che lo stesso non risulta tesserato Udc alla scadenza della corrispondente campagna tesseramento. Ferme restando le dichiarazioni esternate pubblicamente nell’ultimo consiglio comunale, – dunque la sfiducia a Alfonso Di Sabatino – il gruppo consiliare auspica una seria e democratica trattazione del caso con una celere risoluzione che possa rafforzare e non svilire il partito”.

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