A tre anni dal sisma Pietracamela rischia crolli imminenti

TERAMO – “A tre anni dal sisma nessuna misura è stata adotttata per l’incoumità dei cittadini di Pietracamela”. Così Antonio di Giustino, sindaco di uno dei Comuni più colpiti, si fa giustizia sporgendo denuncia contro il governatore Gianni Chiodi, in qualità di commissario delegato alla ricostruzione. Preoccupato dal pericolo di nuove frane, e prima di iniziare la ricostruzione del comune inserito nel cratere sismico, il sindaco ha dunque incaricato il suo legale Wania della Vigna, di far luce sulle responsabilità e sulle omissioni degli enti e degli organi di Protezione civile interpellati che avrebbero omesso di predisporre le misure di sicurezza richieste pur negli obblighi istituzionali derivanti dalle loro funzioni. “Siccome tutte le istanze avanzate dal sindaco – si legge nel comunicato – sono state disattese dagli organi istituzionalmente preposti alla protezione civile e considerato che persiste il pericolo concreto di crollo per l’incolumità della popolazione, si ritiene doveroso portare il caso dinanzi alla magistratura inquirente". Per l’avvocato Della Vigna ci sono responsabilità penali da parte di diversi soggetti della pubblica amministrazione che andrebbero individuati nell’ambito delle attribuzioni e delle competenze degli organi istituzionali di protezione civile, dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, al commissario delegato presso la Regione Abruzzo come organi deputati alla rimozione dei pericoli derivanti dal sisma.

Leave a Comment