La promozione "sub judice" di Varrassi piace a Gatti

TERAMO – Soddisfazione ha espresso l’assessore regionale Paolo Gatti per la decisione assunta sulla riconferma del manager Asl Varrassi: "La Giunta ha affrontato con grande senso di responsabilità questa decisione non limitandosi a una presa d’atto di quanto prodotto dai dirigenti, ma chiedendo anche l’accesso a quegli atti interessati dai procedimenti giudiziari noti alle cronache. Terminate queste verifiche la Giunta stabilirà se procedere o meno alla revoca del manager. Sono soddisfatto del senso di responsabilità dimostrato dalla Giunta che è andata oltre le verifiche squisitamente tecniche". Ha preferito invece non rilasciare dichiarazioni l’assessore Giandonato Morra che con un sorriso "di simpatia" si è limitato a dire: «Parla la delibera. Il manager è stato riconfermato all’unanimità». Posizione analoga quella dell’asessore Mauro Di Dalmazio. Desisamente meno contenti invece si dichiarano i consiglieri regionali del Pd, Claudio Ruffini e Giuseppe di Luca, che spiegano: «La cattiva gestione di Varrassi è ormai di dominio pubblico tranne che per la Giunta regionale. In ogni angolo della Provincia ci sono cittadini che protestano e chiedono maggiori servizi e tutele. Per non parlare delle liste di attesa o della mobilità passiva. Da anticipazioni della stampa pare che per quest’ultima Varrassi abbia ricevuto addirittura uno “zero” cioè nessun obiettivo raggiunto». «Appena conosceremo la delibera di riconferma di Varrassi ne passeremo al setaccio le motivazioni – hanno dichiarato i consiglieri – in particolare chiederemo di sapere se sono stati considerati tutti gli aspetti previsti dal comma 7 dell’art. 3 bis del Decreto legislativo di Riordino della spesa sanitaria, ovvero che «Quando ricorrano gravi motivi o la gestione presenti una situazione di grave disavanzo o in caso di violazione di leggi o del principio di buon andamento e di imparzialità della amministrazione, la regione risolve il contratto dichiarando la decadenza del direttore generale e provvede alla sua sostituzione».

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