Luca non c'è più, il San Nicolò non fa più festa

TERAMO – Un dramma che si ripete, un dolore che torna a riempire di lutto una famiglia normale, umile, di lavoratori. Tutta la comunità sannicolese sta vivendo una tragedia già vista: come due anni fa il ventenne Antonio, stanotte il 18enne Luca Di Marco, il fratello minore, secondogenito di tre, è mancato all’improvviso. Un arresto cardiocircolatorio, dice il referto medico. Stroncato nel pieno della vita, mentre era in compagnia di amici in un locale di Isola del Gran Sasso. Forse l’autopsia servirà alla medicina a spiegare cosa sia successo, certo non servirà ai familiari a riempire la perdita e a rialzarsi quando stavano cominciando a uscire dal tunnel del dolore. Il papà Domenico, operaio stimato e molto conosciuto a San Nicolò, piange con la moglie un fatale destino, che sembra accanirsi sulla sua famiglia. Luca amava il calcio e aveva provato anche nelle giovanili del San Nicolò. E la tragedia che si è abbattuta sulla famiglia Di Marco ha colpito anche quella della squadra del presidente Salvatore Di Giovanni che proprio questa sera si apprestava a battezzare l’ennesima stagione sportiva di un miracolo calcistico, con la presentazione ufficiale della squadra nella sede della pro-loco. La società ha infatti deciso di annullare la presentazione in segno di lutto e partecipazione al cordoglio della famiglia del giovane calciatore.

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