Lavoro, arrivano i fondi per 172 imprese che assumono a tempo indeterminato

TERAMO – L’assessore alle Politiche del lavoro Paolo Gatti rende noto che sono stati assegnati tutti i 4 milioni di euro di credito di imposta a favore di 172 imprese e datori di lavoro abruzzesi. Si è così concluso l’iter di un progetto con il quale l’assessorato al Lavoro ha messo a disposizione delle imprese incentivi per l’assunzione a tempo indeterminato di lavoratori svantaggiati. L’ammontare dell’aiuto, erogato sotto forma di credito d’imposta per ogni singolo lavoratore è di non oltre il 50% dei costi salariali sostenuti nei 12 mesi successivi all’assunzione per i lavoratori ‘svantaggiati’ e di non oltre il 50% dei costi salariali sostenuti nei 24 mesi successivi all’assunzione dei lavoratori ‘molto svantaggiati’. I fondi sono stati interamente assegnati, sotto forma di credito d’imposta, ai 172 imprese beneficiarie su 281 richieste, a fronte di assunzioni a tempo indeterminato avviate tra il 14 giugno 2011 ed il 1° giugno 2012. La Regione comunicherà le modalità e i termini di fruizione del credito con apposita nota, dopo che saranno stabiliti con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, in via di definizione e pubblicazione sulla G.U.R.I. “Da un lato risorse concrete messe a disposizione dalla Regione, dall’altro la capacità del sistema imprenditoriale abruzzese di cogliere tutte le opportunità. Su questo mix fatto di programmazione politica, condivisa con tutte le parti sociali, e di coraggio imprenditoriale, l’Abruzzo sta costruendo il suo modello di resistenza alla crisi, anche sul fronte occupazionale’. ‘Nel solo 2012 – prosegue – abbiamo messo a disposizione delle imprese abruzzesi oltre 30 milioni di euro per incentivare l’assunzione a tempo indeterminato di tutte le tipologie di lavoratori. Risorse finanziarie destinate ad abbattere la precarietà del lavoro giovanile e femminile, a dare un’opportunità di reinserimento agli uomini e alle donne, anche over 55, espulsi dal mercato del lavoro. Mi piace sottolineare nuovamente – conclude Gatti – come abbiamo a nostra disposizione munizioni limitate, ma stiamo scegliendo bene quando sparare e dove mirare per abbattere i mostri del lavoro precario e della disoccupazione".

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