Da Rapino a Teramo per i vecchi sentieri degli antenati

TERAMO – E’ partito da Rapino l’esempio di come si può recuperare il rapporto con il territorio in ci si vive, la sua memoria, le sue tradizioni. La prima edizione della passeggiata Rapino-Teramo ha riscosso grande successo, questa mattina. Per il Comitato di frazione, rappresentato da Massimo Gentile, e la sezione alpini di Teramo, animata da Tonino Di Carlo, doveva essere l’occasione per ripercorrere, in un clima di festa e di partecipazione. quei sentieri, quelle scorciatoie che gli antenati usavano per ‘scendere’ sul capoluogo, per vendere i propri prodotti e fare provviste. Far conoscere il luoghi, dunque, angoli di collina teramana e le frazioni, spesso ai più sconosciuti. Ci sono riusciti. Accompagnati da una buona e sostanziosa colazione, una fetta di cocomero a metà percorso e un rinfresco di prodotti locali in piazza Martiri della Libertà, oltre un centinaio di persone hanno risposo all’iniziativa. Da piazza Santo Stefano a Rapino, fino a quella centrale della città, con qualche chilometro attraverso la ‘scollinata’ di contrada Mezzanotte, chi a piedi, chi a cavallo, chi in mountain bike, è riuscito piacevolmente ad apprezzare il paesaggio e uno splendido panorama. L’iniziativa è stata sostenuta anche dal gruppo MTB Teramo, che ha partecipato con i suoi esperti bikers a guidare l’escursione su due ruote, dalla Masseria Maneggio Scipioni con gli splendidi cavalli del centro ippico e patrocinata dal Comune di Teramo: non ha voluto mancare infatti anche l’assessore allo sport, Guido Campana, che si è messo in testa al gruppo di camminatori e ha fatto tutto il percorso fino al centro cittadino. La camminata sarà ripetuta: si spera che per questa come per le altre frazioni di Teramo, possa riuscire ad attrarre l’attenzione degli amministratori, su problemi ed esigenze di queste comunità. A Rapino, ad esempio, abbiamo ‘saggiato’ le condizioni del fondo stradale, veramente disastrato, gestito a metà tra Provincia e Comune e dunque soggetto a palleggio di responsabilità: pensare che è stato rifatto l’ultima volta nel 1960…

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