Oncologia riapre il 10. Antelli: «Ecco perchè la strumentalizzazione»

TERAMO – Oncologia, atto finale? Il Governatore Chiodi annuncia su Facebook che il 10 settembre il reparto riaprirà e forse la querelle verrà chiusa. Se fosse così resterebbe la curiosità di capire il ‘dietro le quinte’ dell’infuocata polemica estiva che si è concentrata sull’assistenza ai malati: malati strattonati tra chi ritiene che dietro l’accorpamento ci siano logiche personali che vanno a discapito dei diritti dei pazienti e chi pensa che sia stata messa in piedi una campagna tesa alla salvaguardia di posizioni apicali, strumentalizzando le paure e le sensibilità che l’oncologia suscita. Emmelle.it ha voluto farsi un’idea dei meccanismi organizzativi con cui sono strutturati i reparti e dunque delle ricadute che comportano in termini di assistenza. Ha affrontato il problema con il direttore sanitario della Asl di Teramo, Camillo Antelli. che spiega così quanto è accaduto. Intanto conferma che il 10 settembre il reparto verrà riaperto.
Merito di una decisione del Governatore che lo ha annunciato su Facebook?
«Il reparto verrà riaperto semplicemente perché come tutti gli anni, a settembre, si ristabilisce l’organizzazione in vigore dopo la pausa estiva – dice Antelli -. E’ gravissimo, oltre che macabro, l’allarme sociale procurato da dichiarazioni pubbliche quali “il cancro non va in ferie”, sono affermazioni che gridano verità».
E qual è la sua verità direttore?
«Dopo che la Regione ci ha chiesto una riduzione dei dipartimenti, l’unità operativa di Oncologia è stata ricompresa nel dipartimento di Medicina, diretto da dottor Di Michele. Questo ha significato per il primario dell’Oncologia, che resta tale (il dottor Amedeo Pancotti, ndr)  una riduzione dell’indennità che percepiva come responsabile del dipartimento Oncologico. Da qui la logica fa presupporre che ci siano una strumentalizzazione eccessiva cge supera la polemica su un eventuale disservizio. Che, ripeto, non c’è stato perchè i malati, cui va tutta la mia comprensione e vicinanza, sono stati assistiti senza alcuna interruzione di cura».
Quindi secondo lei, tutto quello che abbiamo riportato su emmelle.it a propsito di Oncologia è sbagliato?
«Sì, perchè i pazienti di Oncologia sono per lo più ‘ambulatoriali’ e, lo ripeto ancora, non hanno subito alcun tipo di interruzione terapeutica. Hanno sempre rapporti con i medici che sono i loro referenti e non vengono mai abbandonati. Peraltro, la Asl sta per attivare un ulteriore servizio, in hospice, che è riservato ai pazienti terminali a cui andrà il massimo della nostra attenzione».

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