Centrale a biomassa: «Marconi politico o imprenditore?»

TERAMO – "Non mi stupisce che l’assessore Marconi non voglia dimettersi, perché se la sua sensibilità sull’argomento fosse stata adeguata forse avrebbe ammesso prima di possedere quote in quelle società". Non si è fatta attendere la replica del segretario provinciale del Pd Robert Verrocchio alle dichiarazioni dell’assessore provinciale all’Ambiente Francesco Marconi che ha rigettato la richiesta del Pd di dimettersi dal suo incarico per via del possesso di alcune quote in una delle aziende che avrebbe dovuto partecipare alla gestione di una centrale a biomassa a Colonnella."Se Marconi afferma di non avere alcun ruolo nella programmazione energetica – ha dichiarato Verrocchio (vedi articolo in basso, ndr) – è pregato di dire ai cittadini per quali motivi prende uno stipendio come assessore provinciale all’Ambiente . È chiaro che Marconi non ha argomenti per giustificare il pasticcio in cui si trova. L’assessore afferma che oggi non ha più nulla a che fare con la centrale di Colonnella. Ma sino ad aprile scorso chi sedeva dietro alla scrivania? L’imprenditore che ha sempre creduto nelle rinnovabili oppure l’amministratore che deve pensare all’interesse del proprio territorio? A ma non sfugge affatto il ruolo della Provincia nella pianificazione energetica. Forse all’assessore sfugge il senso del suo ruolo, che non è tecnico ma politico, e che deve porsi sempre la domanda se un determinato progetto è nell’interesse o meno della collettività. Secondo la visione di Marconi, tanto vale che al settore rifiuti andasse un imprenditore del campo e all’urbanistica un costruttore. Come possiamo sapere se Marconi, nel momento della discussione della centrale di Colonnella, ha pensato più agli interessi propri che a quelli della Vibrata? Non lo possiamo sapere, e questo è quello che si chiama conflitto di interessi. Riguardo alle azioni Enel, Marconi le compri pure, perché da privato cittadino gli auguro la migliore fortuna nel campo delle rinnovabili che tanto ha imparato ad apprezzare da qualche anno a questa parte".

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