Centrale a biomasse, Sagitta chiede 48 milioni di danni

COLONNELLA – Quarantotto milioni di euro di danni. E’ quanto chiede la Sagitta Immobiliare al Comune di Colonnella per lo stop delle procedure di avvio della installazione di una centrale a biomasse. E’ la somma indicata nella perizia allegata al ricorso che la società ha presentato al Tribunale amministrativo regionale, attraverso i propri legali Marcello Russo e Patrizia Cartone. «oltre al ricorso – spiega Pierapolo Papilj, del Cda di Sagitta Immobiliare – ci stiamo muovendo con i nostri legali contro coloro che hanno e che continuano a buttare fango in opposizione ad un progetto legittimamente autorizzato. È stata avviata una campagna di comunicazione basata sulla più totale mistificazione della realtà; nessuna delle dichiarazioni rese pubbliche fino ad oggi risulta
essere il risultato di un’analisi approfondita e tecnica dell’iniziativa da noi promossa». La società che dovrebbe realizzare gli impianti, denuncia il clima diffamatorio nei confronti dell’iniziativa: «Sono toni denigratori, privi di fondamento e di alcuna evidenza tecnica o scientifica, con cui è stato etichettato un progetto serio, sul quale hanno lavorato ed investito professionisti ed imprenditori seri. Oltre ad aver ampiamente dimostrato che non abbiamo alcuna volontà e possibilità, nè tecnica né autorizzativa, di gassificare rifiuti – conclude Papilj – dai progetti autorizzati risulta evidente che gli impianti, localizzati in un’area industriale destinata per sua vocazione ad ospitare questa tipologia di insediamenti, presentano delle emissioni notevolmente inferiori ai limiti di legge e, dunque, tali da garantire il pieno rispetto dei cittadini, dell’ambiente e delle attività economiche, siano esse turistiche o agricole, già presenti sul territorio».

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