Denunciata baracca abusiva in cemento sul lungofiume

TERAMO – Una baracca, con tanto di base in cemento e pozzo annesso, completamente abusiva. E’ quanto scoperto, e denunciato, dall’associazione “Teramo Vivi città” al lungofiume Tordino all’altezza della Gammarana. La denuncia risale allo scorso agosto, quando il presidente dell’associazione Marcello Olivieri che, dopo aver documentato attraverso delle fotografie la situazione, ha richiesto un sopralluogo al comandante dei Vigili urbani Franco Zaina e all’assessore all’Ambiente Rudy Di Stefano. «Grazie al loro intervento e a quello della Forestale – afferma Olivieri – questa baracca abusiva, che disponeva anche di luce e bombola del gas, verrà smantellata entro questa settimana. Anche l’Enel dovrà chiarire la sua posizione: come mai è stato consentito l’allaccio dell’energia elettrica in un terreno abusivo? Si tratta di un’occupazione abusiva alquanto singolare: il proprietario, infatti non si è solo limitato a creare una baracca, magari in legno, ma ha costruito basi di cemento, era pronto a mettere porte  e finestre, vi aveva sistemato perisino un tavolo ed un armadio». Olivieri sottolinea anche la posizione potenzialmente pericolosa in cui si trova la bombola del gas, proprio al di sotto della superstrada. L’intera zona degli orti agrari della Gammarana, dove l’associazione ha rilevato anche la presenza di discariche abusive, verrà liberata e bonificata. Ma questa non è l’unica presenza ingombrante e abusiva che incombe sul lungofiume: secondo Olivieri, che ha denunciato il caso alla Forestale, c’è anche un allevamento abusivo di cinghiali. «Le acque di scarico – afferma Olivieri – vanno a confluire direttamente nel fiume, inquinandolo. E’ ora di dire basta a queste occupazioni abusive che deturpano l’ambiente. C’è qualcuno che sta guadagnando mettendo a rischio la nostra sicurezza». Olivieri annuncia a tal proposito la volontà di creare una sorta di eco-ronda di cittadini che si occuperanno di vigilare sul lungofiume e di aiutare l’attività di controllo svolta dalle forze dell’ordine. «Se da un lato – conclude Olivieri – abbiamo rilevato una grande disponibilità di Zaina e dei vigili urbani, che, anche di domenica, sono intervenuti per sanare delle discariche abusive, dall’altro devo segnalare un’attenzione non sempre costante da parte del Demanio pubblico, che deve riappropriarsi al più presto dei terreni di sua proprietà occupati abusivamente. Si tratta di un problema che investe anche il letto del fiume, soprattutto nella parte nord, dove vengono scaricati detriti di ogni genere, facendo aumentare il rischio inondazioni».

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