Teatro Romano: Pannella torna sul danno erariale e scrive a Chiodi

TERAMO – Sul Teatro Romano e sui passaggi che hanno portato all’acquisizione di Palazzo Adamoli tornano a esprimere perplessità l’onorevole Marco Pannella e l’associazione Teramo Nostra che parano di “sperpero di denaro pubblico” da parte della Regione in una lettera aperta inviata al presidente Gianni Chiodi attaverso il legale Vincenzo Di Nanna. Secondo il leader radicale e gli esponenti di Teramo Nostra nuovi profili di danno erariale emergerebbero dall’atto stipulato tra due società immobiliari (“Costaverde " e “Immobiliare 11”) per la compravendita di Palazzo Adamoli: “comprato per esser demolito e invece, non si comprende per quale scopo, restaurato e ristrutturato". “L’atto – si legge nella lettera aperta – potrebbe esser stato simulato, al solo deliberato scopo di far “gonfiare” il prezzo dell’immobile, per poi rivenderlo alla Regione Abruzzo”. Per questo Pannella e il presidente di Teramo Nostra Piero Chiarini reputano quindi dunque “doveroso nell’interesse stesso della Regione e di tutti i cittadini abruzzesi, ed ai fini dell’accertamento della reale entità del danno erariale”, procedere all’esperimento di un’azione volta a far accertare e dichiarare dal Tribunale civile la simulazione dell’atto di compravendita. A questo proposito invitano il presidente Chiodi a voler agire in giudizio, e si dichiarano disposti a prestare assistenza legale gratuita alla Regione. Nella lettera diffusa alla stampa, Pannella e Teramo Nostra chiedono infine al governatore Gianni Chiodi, (“che sollecitò l’acquisto di “Palazzo Adamoli” a un prezzo così alto quand’era indaco di Teramo”) di dare concreta esecuzione al “cronoprogramma” per il recupero del teatro romano, sottoscritto presso il Ministero dei beni culturali il 28 giugno 2012, in virtù del quale la Regione dovrà procedere al trasferimento di “palazzo Adamoli” al Comune di Teramo. Il passaggio di proprietà dovrebbe avvenire, secondo gli accordi, entro la fine di novembre.

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