Cittadinanza ai minori stranieri, Teramo ci riprova

TERAMO – Nella giornata nazionale dell’Unicef, il comitato teramano, presieduto da Amelia Rubicini, torna a puntare i riflettori sullo "Ius Soli" che prevede l’opportunità di estendere il diritto di cittadinanza ai minori stranieri nati sul territorio italiana. Argomento che aveva animato qualche tempo fa una lunga querelle tra la maggioranza, che chiedeva "maggiorni approfondimenti", e opposizione che voleva arrivare subito all’approvazione di un provvedimento ritenuto "un atto doversoso di civiltà". L’argomento è tornato oggi al centro del dibattito politico attraverso una tavola rotonda convocata in Comune alla presenza degli assessori, del comitato teramano dell’Unicef e di una delegazione di studenti del liceo europeo che hanno voluto portare il loro contributo nonostante l’occupazione in corso. Al termine dell’incontro si è stabilito di concedere la cittadinanza onoraria ai minori stranieri nati a Teramo, un passaggio che dovrà avvenire però attraverso la convocazione di una commissione consiliare e un Consiglio comunale. Il provvedimento, una volta adottato, verrà divulgato nelle fasce di età interessate a cogliere l’opportunità del diritto di cittadinanza. "E’ opportuno – spiega il presidente Rubicini – che i giovani dai 18 ai 19 anni si attivino per ottenere questo diritto che decade dopo il superamento dei 19 anni. Scaduto il termine occore ripercorrere l’iter buracratico più lungo a quale sono ottenuti a ottemperare i loro genitori".

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