«La nostra prima notte di occupazione»

TERAMO – Stufette elettriche, sacchi a pelo, materassini di plastica e coperte; qualcuno porta anche la playstation e c’è chi si attrezza con il videoproiettore per vedere Juve-Chelsea di Champions: così i ragazzi delle scuole teramane occupate si sono organizzati per trascorrere le prime notti di occupazione. C’è anche chi si è dovuto accontentare dei tappeti per gli esercizi presenti nelle palestre. Alcuni hanno dormito nell’Aula magna, altri, come gli studenti dello Scientifico Einstein, non hanno potuto scegliere: il preside infatti ha deciso di chiudere tutti i laboratori, l’aula magna e la palestra. Nonostante gli screzi con i dirigenti scolastici, la prima notte di occupazione è trascorsa in maniera tranquilla: i ragazzi del quinto anno hanno effettuato turni fino all’alba per garantire l’ordine e la sicurezza. Stamattina anche gli agenti della Digos sono andati a controllare che tutto fosse a posto all’interno dei plessi scolastici. In molti casi occupazione fa rima con…ricreazione, nel senso che per i ragazzi non è semplice riuscire ad organizzare da soli attività costruttive, quindi ci si ritrova a riempire i tempi “morti” giocando a carte o alla playstation, sostando nei corridoi senza uno scopo preciso. In molti altri casi invece gli studenti si sono dati da fare per migliorare l’aspetto della scuola: allo Scientifico questa mattina alcuni ragazzi hanno deciso di ritinteggiare le aule. «Abbiamo anche organizzato corsi di Pronto soccorso, tenuti da ragazzi iscritti alla Croce bianca – racconta Silvio Cascioli – e di potenziamento su alcune materie, come fisica e matematica». Durante l’occupazione, la musica riveste un ruolo fondamentale: all’istituto Alessandrini-Marino-Forti c’è anche chi ha portato a scuola una vera e propria tastiera professionale da concerto. «Ci siamo anche impegnati – spiega Srtefano Caterini – a mettere a posto l’atrio e le aule e lo faremo per tutta l’occupazione, perché il nostro intento è quello di lasciare la scuola in buono stato, senza creare disagi». Intanto i docenti dello Scientifico hanno comunicato che, a causa dello stato di agitazione degli studenti, la manifestazione dal titolo “Luci sulla scuola”, in programma per dopodomani, non si terrà.  

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