Prati di Tivo: appello a Provincia e Camera di commercio per salvare la stagione sciistica

TERAMO – «Ci troviamo di fronte ad una situazione estrema». Così il sindaco di Pietracamela Antonio Di Giustino definisce quello che sta accadendo ai Prati di Tivo, dove la stagione invernale è a rischio e con essa il futuro degli operatori del settore e delle oltre 150 maestranze che, a vario titolo, lavorano negli alberghi. A questi, come ricordano i rappresentanti della Filt Cgil, vanno aggiunti gli oltre 30 lavoratori degli impianti. «Non avremmo mai voluto arrivare a questo punto – sottolinea Di Giustino – i problemi si sarebbero potuti affrontare e risolvere in maniera più tempestiva ora ci troviamo invece a dover tamponare una vera e propria emergenza». E’ una lotta contro il tempo per salvare la stagione invernale: dopo l’asta andata deserta oggi si andrà a trattativa privata, per trovare una ditta disposta a gestire gli impianti di risalita dei Prati. Intanto il Comune di Pietracamela, gli operatori turistici e le amministrazioni separate di Pietracamela e Intermesoli hanno raccolto in tutto 50 mila euro, da destinare al dimezzamento del canone a carico della società che si aggiudicherà la gestione degli impianti. Cifra che però, stando a quanto ha dichiarato la Sangritana, potrebbe non bastare. E allora ecco l’appello formale che il sindaco Di Giustino, il rappresentante degli albergatori Lello Candeloro, e il presidente dell’amministrazione separata di Intermesoli Mario Di Giammatteo lanciano a Provincia e Camera di Commercio, principali azioniste della Gran Sasso Teramano Spa: «Intervengano anche loro, con un contributo in denaro, per salvare la stagione sciistica». Questo pomeriggio si terrà saprà l’esito della trattativa privata, in caso contrario l’auspicio degli operatori e del sindaco è che la Provincia prenda in mano la situazione avviando una procedura d’urgenza. «Superata l’emergenza – conclude Di Giustino – servirà una programmazione pluriennale per evitare che questa situazione si ripeta: è assurdo fare un bando per una gestione di soli 4 mesi».

LA TESTIMONIANZA DEGLI ALBERGATORI – «L’anno scorso, di questi tempi, avevamo già il 60% delle prenotazioni confermate». A parlare è Linda Montauti, operatrice turistica e rappresentante di Federalberghi, che spiega le tante difficoltà di chi lavora nel settore. «Ricevo decine di telefonate a cui non so dare una risposta – spiega – e come me anche tutti gli altri miei colleghi, stiamo perdendo clienti perché non siamo in grado di dire se gli impianti apriranno o meno, e, secondo le attuali leggi, in caso di vacanza rovinata dobbiamo risarcire l’80% delle somme. Per noi è difficile anche organizzarci per il Capodanno: non sappiamo quanti lavoratori stagionali chiamare, se fare o meno il cenone. Anche se la situazione si risolve oggi, e ho i miei dubbi, il danno alle nostre attività è già stato fatto».

ANCHE LA SECONDA ASTA VA DESERTA – Ieri pomeriggio si è tenuta la seconda asta per l’aggiudicazione della gestione degli impianti alle ditte, ma nessuno si è presentato. Si è scelto quindi di andare a trattativa privata. Da quanto si è appreso la Sangritana avrebbe accettato di continuare a gestire gli impianti per altri 4 mesi a canone zero, usufruendo degli incentivi proposti fagli Enti locali. I lavori di manutenzione degli impianti inizieranno a breve, e dovrebbero durare circa 15 giorni. 

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