Stipendi ridotti per i dirigenti comunali

TERAMO – La spending review colpisce anche i dirigenti comunali. «Non possiamo – ha spiegato il sindaco Maurizio Brucchi nel corso del Consiglio comunale sull’assestamento di Bilancio – non rispettare quanto previsto dal contratto decentrato, ma la Giunta, all’unanimità, ha deliberato una decurtazione sulla retribuzione di risultato: nessuno, infatti, è rientrato nelleprime  due fasce di merito (ne sono in tutto sei, ndr), non perché siano state rilevate particolari carenze nel loro operato, ma per una precisa scelta politica». Una scelta condivisa che dagli stessi dirigenti, che hanno accettato anche di avere, oltre alla valutazione personale, anche quella di "squadra": una sorta di media tra i giudizi di ogni singolo dirigente.  In tutto le indennità di risultato rappresentano il 30% dello stipendio del dirigente:  solo una parte di questa percentuale sarà erogata: in sostanza i tagli saranno di circa 30 mila euro. In più, dal 2008 ad oggi, il numero dei dirigenti è sceso da 8 a 6, con un risparmio di circa 230 mila euro annui. Una scelta in linea con le decisioni già prese in merito al personale dell’Ente: nell’assestamento di Bilancio, infatti, una delle voci più consistenti sui tagli, riguarda proprio questo settore: le economie sono state di 280 mila euro, dovute soprattutto a mancate sostituzioni in seguito ai pensionamenti. Un’altra novità per i dipendenti dell’Ente, è che quest’anno, per la prima volta, la tredicesima verrà “spacchettata”: in pratica, mentre in passato veniva pagata insieme allo stipendio di dicembre, verrà invece separata: la tredicesima arriverà il 12 dicembre, mentre lo stipendio il 27. In mezzo, ci saranno le entrate dell’Imu, il 17 dicembre, che ridaranno ossigeno alle casse comunali. «Una scelta – commenta l’assessore al Bilancio Alfonso Di Sabatino Martina – nata per evitare le anticipazioni di cassa, che avrebbero comportato interessi che poi sarebbero ricaduti sui citadini». 

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