«Sono i pensionati a pagare il prezzo più alto della crisi», i sindacati in prefettura

TERAMO – "Il tempo e’ scaduto". "I pensionati – affermano i sindacati di categoria – stanno pagando un prezzo altissimo e sono duramente colpiti dagli effetti della crisi e dalle misure di rigore finora adottate dal governo: blocco della rivalutazione delle pensioni, introduzione dell’ IMU sulla prima casa, tagli al welfare e ai trasferimenti a Regioni ed Enti locali, aumento dei prezzi e delle tariffe. E’ per questo – si legge in una nota – che le Segreterie Nazionali Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil hanno indetto per il domani una giornata di mobilitazione nazionale con presidi dalle 10 alle 12 davanti alle Prefetture e ai Comuni. Con questa giornata chiedono interventi concreti e urgenti in favore dei pensionati e delle persone anziane attraverso il sostegno dei redditi da pensione, una nuova politica fiscale, il rilancio del welfare pubblico e una legge nazionale per la non autosufficienza. In Abruzzo ci saranno presidi in tutte le citta’ piu’ grandi e davanti alle Prefetture. E un presidio si terrà domani anche a Teramo davanti alla prefettura dove la Cgil allestirà una manifestazione di protesta dei metalmeccanici e presenterà la lega teramana del sindacato provinciale dello Spi costituta stamattina per allestire anche nel capoluogo una struttura a tutela dei pensionati. A mezzogiorno è invece in programma l’incontro con il prefetto per presentare la piattaforma che Cgil, Cisl e Uil intendono sostenere per i pensionati

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