Il calendario dell'Arma testimone di secoli di Storia

TERAMO – La storia maestra di vita, quella storia che parla dei sacrifici e degli esempi virtuosi dei carabinieri in Italia, è per il tenente colonnello Giovanni Tosti, l’esempio più fulgido di cosa sia per gli italiani ma soprattutto per chi veste quella divisa, la Benemerita. L’occasione è stata offerta dalla presentazione del calendario storico 2013 dell’Arma dei carabinieri, tenutasi stamattina nella caserma Porrani di piazza del Carmine. Il comandante provinciale ha mostrato immagini e particolari di un calendario che ormai è diventato un cult, che costituisce la terza tappa di un percorso artistico, storico e culturale di rievocazione della lunga storia dei carabinieri: quello di quest’anno rappresenta il terzo Cinquantennio, il periodo che va dal 1914 al 1964. Stampato in un milione e 200 copie, 8mila delle quali tradotte in quattro lingue (francese, spagnolo, inglese e tedesco), il calendario 2013 riscuote un successo che è sinonimo dell’affetto e della vicinanza di cui gode l’Arma, e trasmette «una profondità di significato dei suoi contenuti che ne fanno oggetto apprezzato, ambito e presente sia nelle abitazioni quanto nei luoghi di lavoro». Questa di oggi è la 80esima edizione del calendario, la cui pubblicazione nacque nel 1928, si interruppe per il periodo bellico dal 1945 al 1949, ripresa regolarmente dal 1950. Le sue tavole, ideate e realizate dal maestro Paolo Di Paolo, proseguono il percorso iniziato due anni fa: illustrano le molteplici attività attraverso le quali l’Arma è stata in prima linea nei conflitti mondiali, nonchè l’impegno in Patria per il mantenimento dell’ordine pubblico e per il soccorso ai cittadini in caso di calamità naturali. Ci sono le tavole dedicate al prefetto Mori che nel periodo tra il 1925 e il 1929 venne inviato dal Governo in Sicilia per combattere la mafia, e che volle i carabinieri come suoi collaboratori; all’stremo sacrfiicio di Salvo D’Acquisto che diede la vita per salvaere 22 cittadini inermi dalla violenza dei nazisti; il sacrificio dei Martiri di Fiesole, dove nel 1944 tre carabinieri si consegnarono in ostaggio ai tedeschi al posto di 10 cittadini, venendo fucilati; l’eccidio delle Fosse Ardeatine dove, tra i 335 italiani trucidati, c’erano anche 12 carabinieri. Sfogliando il calendario si entra in contatto con la Storia, quella Storia di cui i nostri carabinieri sono stati grandi protagonisti.

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