Teramo 3.0 rompe con la" vecchia" politica e spiega i suoi "ingredienti"

TERAMO – Con l’obiettivo di voler ripristinare trasparenza, senso di responsabilità, e di dare un nuovo volto alla politica senza sapore (da qui l’idea di omaggiare tutti con una bottiglia d’olio per condire la politica di un senso nuovo) si è presentata oggi l’associazione "Teramo 3.0, un laboratorio di riflessione politica allargato al contributi di tutti: cittadini, associazioni, parti sociali. I promotori, Cristian Francia (blogger e funzionario della Provincia), Mauro Baiocco (musicista e cofondatore di Nuove Armonie), e Giorgio Giannella (coordinatore dell’associazione Officine Indipendenti), nel corso di una confernza stampa "al vetriolo" contro gli attuali amministratori teramani hanno voluto ribadire nettamente la rottura con il passato fatto di una politica "senza programmazione, priva della capacità di ascoltare le istanze dei cittadini, senza visione strategica, e portata avanti senza competenze amministrative al solo scopo di difendere interessi ‘antichi’. Stoccate sono state rivolte in direzione del sindaco di Teramo ("i medici facciano i medici", "ha ignorato le firme sul Teatro per poi dover fare un passo indietro dopo le infiltrazioni mafiose"), del Pdl teramano che si è accorto solo oggi ("solo dopo la morte dell’onorevole Tancredi, del feudatario") che l’Università di Teramo a Colleparco è una scelta sbagliata, contro le istituzioni culturali come il Braga e l’ateneo teramano usati come luoghi di spartizione poltica ("Dov’è la democrazia se Luciano D’Amico è l’unco candidato rettore?"). I promotori dell’associazione, precisano che la costituzione di questo nuovo organismo non ha la finalità di una diretta candidatura alle prossime poltiche, ma si propone di essere un luogo della riflessione a tutto tondo da cui potrà maturare anche la volontà di una proposta alternativa alle prossime elezioni. La sede, in via della Cittadella 3, verrà inaugurata domenica alla presenza dei promotori e dei tesserati che invitano i cittadini a partecipare.

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