Donna uccisa in casa, legata e imbavagliata

TERAMO – Si chiamava Michela Strever, 73 anni, nubile, la donna ritrovata morta questa mattina nella sua abitazione a Vasto. E’ stato il fratello Giuseppe a chiamare i Vigili del Fuoco, secondo quanto si è appreso successivamente, dopo che, non ricevendo risposta dalla donna, è entrato nell’ abitazione usando una scala esterna e rompendo un vetro al primo piano. Quindi la terribile scoperta del corpo senza vita della sorella al piano terra con le mani legate, un fazzoletto in bocca, e il volto completamente tumefatto. Michela Strever viveva da sola con una modesta pensione. Pe accedere alla porta d’ingresso i vigili del fuoco hanno dovuto segare il cancello esterno che era chiuso a chiave. L’abitazione non presentava segnali d’effrazione, quindi probabilmente i malviventi sono entrati col consenso della vittima. Per i rilievi di legge oltre al procuratore capo Francesco Prete, sono giunti i due sostituti, Enrica Medori e Giancarlo Ciani. E’ giunto anche il medico legale Pietro Falco. Un vicino di casa ha commentato: "Era una persona tranquilla, gentile che viveva in maniera modesta; chi l’ha uccisa è stata una belva perchè non faceva male a nessuno"

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