Autorizzazioni sismiche: «Tempi biblici per ottenerle e sempre più costose»

TERAMO – Criticità evidenzia l’Ordine degli ingegneri di Teramo intervenuti per contestare l’applicazione della nuova norma sismica regionale che entrerà in vigore a partire da gennaio 2013, ma anche il “silenzio della poltica” di fronte a problemi economici che investono il settore. “Ci si riferisce in particolare – spiega il presidente degli ingegneri Alfonso Marcozzi – alle assurde richieste economiche per il rilascio delle autorizzazioni simiche visto il particolare momento di crisi che investe il settore delle costruzioni; stiamo parlando di riduzione anno su anno di oltre l’8% di investimenti nel settore e con un decremento di oltre l’85% delle richieste di rilascio di concessioni edilizie. Sono numeri che non necessitano di nessun commento e nello specifico abbiamo chiesto all’assessore di ridurre notevolmente i costi autorizzativi e dare un piccolo segnale di speranza al settore”. Marcozzi, che punta il dito anche sull’utilizzo dei fondo messi a disposizione di Province e Comuni per il funzionamento dei geni civili, contesta inoltre le lungaggini del Sue (Sportello Unico Edilizia) presso i Comuni: “Per via della carenza di risorse umane non riescono ad assolvere ai nuovi compiti autorizzativi a cui sono preposti”. L’Ordine degli ingegneri sollecita infine l’istituzione di un sistema informativo che possa abbattere i costi e i tempi di riascio delle autorizzazioni e chiede che questo sia legato a un sistema che mappi il territorio e che attribuisca a ogni edificio un Certificato di classificazione sismica.

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