Il sindaco dà il benvenuto a Stefano e Leandro

TERAMO – Si chiama Stefano D’Egidio, è di Morro D’Oro e pesa 2 chili e 900 grammi il primo bambino nato nel 2013 all’ospedale “Mazzini” di Teramo, alle 23,40 di ieri sera. Questa mattina Stefano è stato festeggiato anche dal sindaco Maurizio Brucchi, che è andato a trovarlo nel reparto di Ostetricia del Mazzini portando anche un mazzo di fiori alla madre, Venusia, e un piccolo portafortuna al bimbo. Il sindaco ha anche visitato l’ultimo nato dello scorso anno, Leandro, venuto al mondo da genitori macedoni alle 9,32 del 31 che pesa 3 chili e 100 grammi. Due nascite che sono bene auguranti, come ha sottolineato Brucchi, non solo per l’ospedale teramano, ma anche per tutta la città. I parti al “Mazzini”, però, sono in calo: quest’anno se ne sono registrati circa 900 contro gli oltre mille dello scorso anno. Colpa, anche della cosiddetta “mobilità interna”, che ha portato molte teramane e non solo a scegliere l’ospedale di Sant’Omero, dove viene praticato il cosiddetto “parto indolore”. «Lanciamo un appello al direttore generale Giustino Varrassi – afferma la dottoressa Anna Marcozzi, direttore del Dipartimento Materno infantile di Ostetricia e Ginecologia – che anche a Teramo diventi operativo questo servizio, che è innanzitutto, un segnale di grande civiltà, le donne teramane lo aspettano con ansia, anche, se, purtroppo, riscontriamo diversi problemi ad applicarlo, primo fra tutti la carenza di anestesisti, che, come ovvio, essendo in numero limitato, vengono dirottati verso altre priorità. Purtroppo, infine, la Regione ha recepito le norme sull’analgesia del parto, ma non ha messo a disposizione dei finanziamenti in più, quindi è davvero difficile attuare quello che sarebbe previsto dalla legge». 

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