Ruffini (Pd): «Morra scriva a Chiodi per dimettersi»

TERAMO – «Invece di scrivere a Chiodi e Pagano supplicandoli con il cappello in mano di farsi approvare la società unica del trasporto pubblico locale, l’assessore Morra avrebbe fatto meglio ad inviare al Presidente una lettera per le sue dimissioni». E’ questo il duro commento del consigliere regionale Claudio Ruffini in merito alla mancata riforma dei Trasporti. «Dimissioni – continua Ruffini – già richieste dal nostro capogruppo D’Alessandro, in sede di approvazione di bilancio 2013, perché Morra aveva dichiarato lo scorso 06 novembre 2012 (dichiarazione resa a Ruffini che lo interrogava al question time)la costituzione della società unica regionale dei trasporti entro il 31 dicembre 2012». Il Pd, date queste premesse, appoggia le proteste messe in atto dai sindacati dei Trasporti, «mai – osserva Ruffini – nella nostra regione tutti i sindacati di trasporto erano stati costretti a ricorrere ad una giornata di sciopero e mobilitazione contro la politica che non prende le decisioni. Era dal 1979 che in Abruzzo non si organizzava uno sciopero che vedeva insieme tutte le sigle sindacali del settore pubblico e privato. Chiodi ha fatto il miracolo riuscendo a metterli tutti insieme. E’ un fatto gravissimo e la responsabilità è di una giunta regionale che ha alimentato solo illusioni». Ruffini crede che la riforma, a questo punto, non si farà e che il 2013 sarà un anno nero per i trasporti regionali, che dovranno fare i conti con la decurtazione, prevista nel Bilancio regionale, di 45 milioni di euro. «Senza questi fondi statali – conclude Ruffini – sono a rischio migliaia di chilometri che Gtm e Sangritana assicurano come ex concessionari dello Stato. A nulla valgono le rassicurazioni dell’assessore Masci, di quei fondi non vi è alcuna certezza e se arriveranno saranno inferiori ai 45 milioni e legati a delle premialità che l’Abruzzo deve raggiungere. La premialità è assegnata alle Regioni che riducono la forbice tra il costo del servizio e le entrate derivanti dai biglietti. L’Abruzzo è fermo al 25 per cento, mentre l’obiettivo che lo Stato assegna alle regioni è del 35 per cento delle entrate derivanti dalla vendita dei biglietti. Quindi i fondi diminuiranno e ciò significa che nel 2013 avremo o meno percorrenze oppure nuovi aumenti dei biglietti».

 

 

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