«'Il centro riciclo Teramo' sarà realtà per la fine dell'anno»

TERAMO – Ha un nome il nuovo impianto di trattamento dei rifiuti che, secondo il progetto del sindaco Maurizio Brucchi, dovrà essere realizzato in località Terrabianca: “Centro riciclo Teramo”. Un nome e anche dei sostenitori: i 21 sindaci del Mote che Brucchi ha incontrato prima di Natale e che hanno appoggiato il progetto. «Il prossimo step – afferma Brucchi – sarà quello di coinvolgere anche la Regione per chiedere di finanziare, in parte, l’opera che costerà in tutto 4,5 milioni di euro. L’incontro si terrà probabilmente la prossima settimana, e comunque entro fine mese». A coprire la parte restante della somma necessaria saranno i Comuni stessi che chiederanno un mutuo bancario. «Contiamo di riuscire a realizzare il progetto entro quest’anno – aggiunge Brucchi – i tecnici che hanno costruito l’impianto di Vedelago ci daranno una mano nella progettazione». L’impianto permetterà di ridurre al 5% circa la quantità di rifiuti da portare in discarica. Il sindaco, a questo punto, freme anche per la realizzazione del biodigestore, che serve a trattare il rifiuto organico. «In questo modo – spiega – potremmo chiudere il ciclo dei rifiuti, non avremmo più neanche bisogno della discarica, con un risparmio sostanzioso e soprattutto con la possibilità di vendere ai consorzi specializzati il materiale di riciclo trattato». Questo avverrà anche con l’impianto in stile Vedelago per il rifiuto secco, che permetterà di produrre una sostanza granulare, una sorta di “sabbia sintetica” che può essere utilizzata per realizzare asfalti, cordoli stradali, ecc. «La Regione – conclude Brucchi – aveva dato incarico alla Sogesa di portare avanti il progetto dei biodigestore, ma adesso vista la situazione in cui si trova la società, temiamo che rimanga fermo al palo. Se la Sogesa non è in grado di portare a termine questo compito, è giusto affidarlo a qualcun altro che ne ha le capacità».

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