«Ero un caso al alto rischio, mi hanno salvata»

TERAMO – «Voglio, in questo spazio, rendere pubblica l’esperienza da me vissuta e dichiarare che in Abruzzo abbiamo un modello di sanità che funziona e che lavora secondo i principi dell’etica e dell’eccellenza». A scrivere queste parole, in una lettera aperta, è Miriam Zippi, una ex paziente dell’Unità operativa complessa di Chirurgia oncologica del “Mazzini” che racconta la sua esperienza e ringrazia tutto il personale, a partire dal primario, il dottor Berardo De Berardis, «per l’impegno profuso». La signora racconta di essere stata sottoposta a due delicati interventi chirurgici a distanza di pochi mesi. «Ero un caso ad alto rischio – racconta – ma grazie a tutto il personale medico e paramedico, che ha dimostrato professionalità e cortesia, adesso sto a casa e sto bene. A tutti voi grazie di cuore, a nome mio e di altri pazienti che, per pudore o imbarazzo, non sempre vi rendono merito, ma che quando li incontri parlano di voi come persone speciali. Mi auguro che anche altri cittadini possano trovare, in questa mia lettera, un consiglio utile e ricorrere con fiducia, in caso di bisogno a questa unità operativa all’avanguardia nel nostro ospedale teramano».

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