I malati oncologici pronti allo sciopero della fame

TERAMO – “Non è sanità virtuosa un solo medico per 27 pazienti in chemioterapia, non è virtuoso spendere 200mila euro per una Unità per i Farmaci Antiblastici mai entrata in funzione, non è virtuoso il mancato rispetto del Piano Sanitario regionale”. Così, in una lettera aperta, il noto blogger teramano Giancarlo Falconi, motiva la scelta di aderire allo sciopero della fame, proclamato da un gruppo di pazienti del reparto di Oncologia dell’ospedale Mazzini di Teramo. Falconi, che dichiara di aspettarsi una presa di posizione da parte del sindaco Maurizio Brucchi, ricorda in una nota che a Teramo non è mai stato attivato il Polo Oncologico, “a differenza di Chieti e Pescara”, né è mai stato nominato il direttore del Polo. “La direzione dell’Asl si difenderà parlando di strumentalizzazione. Noi che non siamo un prodotto elettorale, che non rappresentiamo una nomina politica, che non cerchiamo pubblicità, ma che ci sentiamo pazienti di oncologia, invochiamo l’art 32 della Costituzione Italiana: "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività". Ecco perchè – conclude Giancarlo Falconi – giovedi 17 gennaio, mi siederò nell’atrio dell’Ospedale Civile di Teramo è inizierò lo sciopero della fame. Fino alla Fine”. "Una data scelta non a caso – spiega infine Falconi – visto che il 17 gennaio sono esattamente due anni da quando furono segnalate prime inefficenze del reparto di Oncologia. Noi questo "compleanno" lo ricordiamo così". Alla protesta aderiranno anche alcuni medici e infermieri aderenti al sindacato Nursind.

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