Oncologia, i problemi sul tavolo Asl-tribunale del malato

TERAMO – L’attualità dei problemi che si soffrono tra i pazienti dell’oncologia teramana registra un incontro, questa mattina, tra i vertici della Asl teramane e i rappresentanti del tribunale per i diritti del malato di Teramo. La delegazione composta dal presidente Vincenzo Di Benedetto, da Paola Covitti e Gilda Di Biase, è stata ricevuta dal direttore generale Giustino Varrassi e dal direttore del Dipartimento, Dario Di Michele. Alla vigilia dello sciopero della fame a sostegno dei malati oncologici che da domani vedrà protagonisti tra gli altri anche gli infermieri del Nursind e il blogger teramano Giancarlo Falconi, l’incontro ha soltanto sfiorato l’argomento ma è stato incentrato da un lato, quello Asl, alla sottolineatura di decisioni e linee strategiche di investimento nel reparto di medicina oncologica, dall’altro, sulla denuncia di gravi carenze che ancora affliggono il servizio sanitario in questione. La Asl ha così annunciato il futuro acquisto di una macchina ad ipertermia, che è a buon punto l’iter dell’appalto-concorso per l’ampliamento strutturale del Day-hospital Oncologico del Mazzni di Teramo, che a fine marzo la Asl si doterà del servizio di Hospice e che è in fase avanzata la gara per l’acquisizione del Servizio Pet-Tac. I rappresentanti del tribunale del malato ha invece ribadito che i veri problemi sono la carenza di personale, il disservizio provocato dalla distanza tra il 70% dei malati oncologici teramani e il laboratorio di preparazione dei farmaci antiblastici (che si trova a Giulianova dalla chiusura, nel dicembre 2008, di quello di Teramo) e di un insufficiente servizio di assistenza in un percorso terapeutico-diagnostico che ogni malato oncologico deve seguire. E hanno ribadito che contrasteranno in ogni modo eventuali iniziative dell’azienda sanitaria relativa all’abolizione dei posti di degenza. 

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