Porte aperte al tribunale: il Tg1 mostra come 'rubare' fascicoli

TERAMO – Il servizio firmato da Alessio Zucchini e andato in onda nel Tg1 delle 20 ha fatto sicuramente sobbalzare dalla sedia all’ora di cena qualche dipendente del palazzo di giustizia, se non addirittura il presidente Giovanni Spinosa, giudice che quanto a rispetto e alla tutela del luogo che dirige è rinomato se è vero come è vero che ha firmato una ordinanza in cui si vieta l’ingresso delle telecamere in tribunale. Si perché quanto dimostrato dal giornalista in maniche di camicia a spasso per i corridoi del primo piano del tribunale di Porta Madonna, è quanto di più clamoroso ed offensivo nei confronti della privacy del cittadino e della sicurezza di un luogo come questo: si può entrare, girovagare tra gli scaffali, aprirli e addirittura prendere fascicoli o faldoni, con tanto di documenti riservati e atti giudiziari contenuti. Ovviamente il giornalista ne ha preso uno, l’ha portato in giro per l’atrio e l’ha rimesso a posto, con una disinvoltura e una apparente sicurezza che non ha trovato ostacoli da parte di alcuno nel palazzo teramano. Il servizio ha collocato il blitz del giornalista nel giorno in cui in Corte d’Assise si svolgeva il processo a Salvatore Parolisi, dunque anche in una situazione delicata e ‘affollata’, data la presenza di giornalisti, curiosi, addetti ai lavori e un nutrito drappello di forze dell’ordine. Tutto così facile? Sembra proprio così. A chi conosce il tribunale teramano non è rimasto facile riconoscere dove fosse l’autore del servizio televisivo, nei pressi di una frequentata cancelleria. Ma non è questo il problema. Stride che in un luogo dove la giustizia è sovrana e dove la sicurezza dovrebbe essere al primo posto, si debba rintracciare cosi facilmente un faldone processuale, a portata di mano…

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