Ruffini chiede un contributo straordinario per il Braga

TERAMO – Un contributo straordinario da parte della Regione, di un milione di euro, in favore dell’Istituto musicale pareggiato "Gaetano Braga" di Teramo. E’ quanto chiedee il consigliere regionale del Pd, Claudio Ruffini, in una lettera inviata al presidente della giunta regionale Gianni Chiodi, agli assessori e ai consiglieri teramani della Regione Abruzzo. Con l’invito a condividere questa sua proposta e a sottoscrivere un disegno di legge, Ruffini ricorda come esistano illustri precedenti, nel passato, di interventi di sostegno dell’amministrazione regionale: dell’Istituto Mario Negri Sud in provincia di Chieti, dell’Aereoporto di Pescara, dell’ Ente di Formazione regionale Ciapi di Chieti, del Porto di Pescara, della Marineria di Pescara, del Centro Sperimentale di Cinematografia dell’Aquila. Il consigliere regionale del Pd ricorda come fino a oggi gli altri Enti abbiano garantito il loro contributo e come invece la Regione abbia dimezzato il fondo destnato al Braga: si è passati dalla media di 500mila euro l’anno, con un picco di 650mila nel 2004, agli attuali 250mila in diascuno degli ultimi quattro anni. «Purtroppo – sostiene Ruffini -, oggi il bilancio del Braga registra una perdita di oltre 1,2 milioni di euro, generata non per una cattiva gestione, che al contrario è stata in questi anni accorta e parsimoniosa, bensì per il mancato sostegno finanziario dell’Ente Regione Abruzzo». L’esponente dell’opposizione ritiene che ci siano tutte le condizioni perchè il Braga abbia il sostegno dell’Ente regione: «Oggi l’Istituto riveste un ruolo di primo piano nel panorama musicale cittadino, provinciale e regionale svolgendo una importante opera educativa e formativa di alto livello culturale ed ha registrato nell’ultimo decennio un notevole incremento di utenza, con un trend che prosegue ancora adesso». L’intervento economico regionale proposto da Ruffini permetterebbe «di pagare gli stipendi ai docenti e di continuare con maggiore serenità il proprio piano formativo, in attesa della promessa statizzazione».

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