Una scuola nel segno di un grande maestro

TERAMO – C’era il mondo della scuola e non solo alla cermonia di intitolazione della scuola della zona Peep di San Nicolò al professor Giovanni Serroni. L’iniziativa, fortemente voluta dalle associazioni del territorio, è stata promossa dall’amministrazione comunale, in collaborazione con il distretto scolastico Teramo 4 e l’Ufficio scolastico provinciale. Con i famigliari del preside scomparso, la moglie Paolina Ferretti e le figlie Mimma e Betty, c’erano infatti i rappresentanti delle associazioni e una delegazione di studenti del territorio, con l’immancabile presenza istituzionale in appuntamenti del genere: l’assessore regionale alla Pubblica Istruzione Paolo Gatti, il sindaco Maurizio Brucchi, l’assessore comunale all’Istruzione Piero Romanelli, il presidente della Banca dell’Adriatico, Giandomenico Di Sante, il funzionario dell’Ufficio scolastico provinciale Lantino Romani e la dirigente scolastica del plesso, Maria Beatrice Mancini. «Esempio di persona che ha operato con passione  e umiltà», lo ha ricordato Giandomenico Di Sante. Con la benedizione del parroco don Giovanni D’Annunzio, sono state scoperte le due targhe poste all’entrata della scuola dell’infanzia e della elementare. Nato il 24 dicembre del 1924 a Nepezzano, il professor Serroni dopo il diploma magistrale, aveva insegnato nella provincia di Teramo, continuando contemporaneamente gli studi e laureandosi in Materie letterarie presso l’Università di Urbino. Dal 1960 al 1964 ha fatto parte del Consiglio Comunale, dal 1965 ha insegnato lettere nella Scuola media di San Nicolò ricoprendo contemporaneamente l’incarico di preside. Superato il concorso per dirigente, si è allontanato solo per pochi anni, dal 1970 al 1973, per poi tornare definitivamente a dirigere la scuola media di San Nicolò fino al 1990, quando è stato messo in congedo. E’ stato parte attiva nella conservazione della memoria storica del territorio teramano, e in particolare della zona di nascita e di residenza, collaborando alla stesura di diverse opere di interesse artistico e letterario relative alle zone di San Nicolò e Sant’Atto. I suoi anni da pensionato sono stati segnati dalla malattia che lo ha portato via il 6 giugno del 2002.

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