"L'Abruzzo si distingue": domenica il Pdl presenta i suoi candidati

TERAMO – “L’Abruzzo si distingue” è il titolo della convention che si terrà domenica alle ore 11 al Teatro Comunale. All’incontro interverranno il candidato Pdl al Senato Gaetano Quagliariello e il candidato alla Camera Paolo Tancredi, oltre al Governatore Gianni Chiodi. Al termine degli interventi ci sarà anche il saluto di Paola Pelino (candidata per il Senato) e ce due giovani amministratori locali,  Fabrizio Fornaciari, assessore di Roseto, e Rita Ettorre, consigliere provinciale, che porteranno la loro testimonianza. «Si tratta – ha affermato Tancredi – di due esempi concreti del rinnovamento che sta investendo il partito: sono due giovani che rivestono un ruolo importante e lavorano per il territorio». Tancredi ha citato anche i sondaggi, che danno il Pdl in rimonta sul Pd, con uan distanza di pochi punti percentuali, «anche perché – ha aggiunto Tancredi – si sta scoperchiando il pentolone dei rapporti con il Monte dei Paschi di Siena. Anche noi, in provincia di Teramo, abbiamo avuto una vicenda simile, con il caso Tercas, ma la classe dirigente locale ha dimostrato un grande senso di responsabilità intraprendendo un percorso virtuoso per il salvataggio della banca». Alla conferenza stampa di presentazione della convention erano presenti anche  le candidate alla Camera Valeria Misticoni e Manuela Fini e il sindaco Maurizio Brucchi, che ha chiarito la sua posizione all’interno del partito. «E’ vero – ha spiegato – che ho annunciato di far parte dei sindaci formattatori del Pdl, chiedendo un cambiamento che, in parte, c’è stato. Ho deciso però di fare un passo indietro quando mi sono reso conto che in realtà la volontà del sindaco di Pavia Alessandro Cattaneo (alla guida dei formattatori, definito da molti il Renzi di destra, ndr) era quella di ottenere una candidatura per sè e io non sono il tipo che si fa strumentalizzare». Brucchi ha inoltre difeso il Modello Teramo «non è vero che è tramontato», e ha anche lanciato una stoccata al centrosinistra. «Se Teramo avrà dei rappresentanti in Parlamento – ha concluso – sarà solo grazie al centrodestra: gli altri hanno candidato in posizione utile solo Tommaso Ginoble, e, se andrà bene, Renzo Di Sabatino, penso che questo segni la sconfitta della loro classe dirigente teramana».  

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