L'Udu: «Gatti si opponga al decreto "tagliaborse"»

TERAMO – L’Udu, Unione degli Universitari, di Teramo e l’Aquila, lancia un appello all’assessore regionale Paolo Gatti, affinché si opponga al nuovo decreto sul diritto allo studio, ribattezzato “tagliaborse” e definito dall’associazione studentesca «penalizzante per l’Abruzzo». Secondo l’Udu l’intento del Governo sarebbe quello di accelerare l’iter per l’approvazione del decreto ministeriale sul diritto allo studio, che  prevede, tra le altre cose, anche «degli interventi che comporterebbero una drastica diminuzione del numero degli studenti idonei alla borsa di studio», afferma l’Udu, che si oppone all’ipotesi di tagliare il numero dei borsisti, inasprendo i requisiti di accessibilità e diminuendo l’importo delle borse. «Oltre a questo – affermano i rappresentanti dell’Udu – che già basterebbe a far capire la gravità della situazione, si aggiungono ulteriori novità: l’eliminazione del bonus, un limite di età per chiedere i benefici e l’abbassamento della soglia di reddito per accedere alla borsa di studio». Secondo l’Udu, inoltre, il decreto sarebbe penalizzante per l’Abruzzo, così come per le altre regioni del centro sud. «Per l’Abruzzo – spiegano la soglia massima di Isee (il reddito complessivo familiare) scende da 17.609,03 € a 14.300€. Con questo nuovo sistema, possiamo ben immaginare quanti studenti dei 3Atenei Abruzzesi rimarrebbero fuori da un beneficio che spetta loro di diritto, un diritto sancito dall’articolo 34 della nostra Costituzione. Il decreto creerebbe, di fatto, studenti di serie A e di serie B, Atenei di serie A e di serie B e danneggerebbe fortemente la regione Abruzzo rendendola poco attrattiva per le regioni confinanti, verso le quali ha sempre goduto di forte appetibilità».

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