Corteo antifascista: salta il mercato, ma la città non verrà blindata

TERAMO – Cresce l’attesa per la manifestazione nazionale che sabato prossimo porterà a Teramo, organizzati da Azione Antifascista Teramo, centinaia di giovani per protestare contro il codice Rocco ed esprimere solidarietà ai giovani condannati per gli scontri di Roma del 15 ottobre di due anni fa. In questura si limano gli ultimi dettagli del servizio d’ordine ma i segnali che arrivano dagli uffici di viale Bovio sono altrettanto rassicuranti come quelli inviati ieri dai ragazzi di Antifa che hanno illustrato i dettagli dell’organizzazione: non sarà una città blindata, dicono in questura, ci sarà un adeguato servizio di sicurezza perchè è un corteo che viene seguito con interesse ma senza esagerazioni da stato di polizia. Saranno non più di due centinaia i poliziotti in servizio lungo il percorso, con il personale locale e i rinforzi dei reparti mobili da Bari e Senigallia, ma la costante e frequente collaborazione intercorsa fino ad oggi tra organizzatori e vertici della questura teramana ha permesso di porre le basi per una collaborazione proficua. Queste sono dunque le premesse. E’ altrettanto vero che i timori per i rischi di incidenti ci sono tra la gente, che parla in strada di cosa accadrà sabato. Intanto salterà il consueto mercato settimanale del sabato, in previsione della concomitanza con il raduno in città di tanta gente e la necessità di avere il centro storico libero al più presto per il passaggio del corteo. In Comune una riunione stabilirà tempi e modi di chiusura al traffico delle vie limitrofe a quelle del passaggio della manifestazione, in una fascia oraria che andrà dalle 14 alle 18.

Rifondazione comunista aderisce all’iniziativa. Intanto si susseguono le adesioni all’iniziativa. Rifondazione Comunista Abruzzo, attraverso il segretariio regionale Marco Fars, fa sapere che «perteciperà alla manifestazione nazionale. Riteniamo giusta la battaglia contro i reati inseriti nel nostro ordinamento di derivazione dal Codice Rocco». La devastazione e saccheggio su scala globale – si legge nella nota di Fars – è quella compiuta dal potere finanziario che ha prodotto la crisi attuale e ridotto allo stremo milioni di individui. La protesta e la ribellione rispetto a questo stato di cose non possono essere derubricate a questione di ordine pubblico. La repressione del dissenso non è una soluzione ma parte del problema. L’unica risposta è rovesciare quelle politiche che generano povertà, sfruttamento e assenza di futuro per le nuove generazioni».
 
Le adesioni. Sono molti e da ogni angolo d’Italia e dell’Abruzzo, i gruppi che hanno manifestato la propria adesione al corteo. Sono Carc Casoria, Rete Antifa Sora, Csa Oltrefrontiera Pesaro, Villaroth Occupata Bari, Carc Roma, Asd Quartograd, PMLI, Il Bolscevico, Prc Cupello – Vasto, Laboratorio Politico Iskra Napoli, Latina Risorta, 3e32, Proletari Comunisti, Alternativa Ribelle, Haidi Gaggio Giuliani, Corato Antifascista, Carc Quarto, Carc Perugia, Carc Campania, Ex Mattatoio Perugia, Coordinamento Secondo Policlinico, Iqbal Masih Lecce, Bsa Abruzzo, Bsa Nazionale, Casa del popolo C. Vera, Antifascisti Fermo – Porto San Giorgio, Abruzzo Social Forum, Comunisti Napoli Est, Giovani Comunisti Pescara, Kollettivo Wobbly Salerno, Collettivo Tommie Smith, Csa Baraonda Milano, Cau Teramo, Cau Napoli, Dissidenti Csa Bisenti, Collettivo Giurisprudenza La Sapienza, Collettivo Scienze Politiche La Sapienza, Fiom Cgil Teramo, Comitato Antirazzista e Antifascista Toscana-Siena, Cas Teramo Fuori Controllo, Cas Controcorrente Saffo.

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