Rosci si scusa coi commercianti per «gli errori di chi amministra»

TERAMO – Sarà costretto a sentirne le eco da casa, dove è ristretto da ormai nove mesi, prima come indagato e dai primi di gennaio comen condannato a sei anni di reclusione per gli scontri di Roma. Davide Rosci è un protagonista indiretto della manifestazione nazionale di sabato a Teramo, organizzata dal movimento di cui è uno dei leader, Azione Antifasciata. Alla vigilia del corteo che porterà a Teramo centinaia e centinaia di giovani dell’area no-global, ha ritenuto opportuno intervenire con una lettera per criticare da un lato l’amministrazione comunale che ha annullato il mercato settimanale del sabato e dall’altro scusarsi con i commercianti per il disagio arrecato a tutti. «Sappiamo tutti che le bancarelle verso le 13 iniziano a smontare e che alle 14 hanno già fatto ritorno a casa – ha scritto Rosci -, quindi non era meglio chiedere di anticipare un pò la loro chiusura ed evitare di fargli perdere una giornata di lavoro? Oppure, non era meglio impiegare più uomini nella pulizia delle strade se questo poteva essere il problema o ancora, non potevate utilizzare una parte delle unità previste per la sicurezza, nel risolvere celermente eventuali intoppi? Non pensavo che l’incompetenza di chi dirige la sicurezza pubblica (anche se la decisione è del Comune, ndr) avrebbe portato ad un tale scelta e pertanto chiedo scusa a tutti i commercianti per questo disagio che si poteva tranquillamente evitare». Gli amici di Rosci invece ci tengono a far sapere che saranno al corteo e lanciano un appello ad essere presenti in massa. Anche loro lo hanno fatto attraverso una nota in cui affermano di voler far sentire la propria «vicinanza ad un vero amico come Davide, una persona che che si è sempre distinta per impegno, sincerità e teramanità. Sappiamo che se al suo posto ci fosse stato uno di noi, anche il meno conosciuto, lui si sarebbe messo in prima linea per portare quanta più gente possibile e noi vogliamo fare altrettanto per lui. Quindi – proseguoo gli amici – chiediamo di mettere da parte ideologie e pregiudizi e sfilare insieme per chiedere la sua immediata liberazione. I temi della manifestazione possono essere condivisibili o meno, ma per noi la solidarietà è qualcosa che va oltre e Davide se la merita tutta».

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