Raggirano anziani come false dipendenti del Comune, arrestate

TERAMO – Cinque furti, commessi dopo essersi introdotti con l’inganno di essere dipendenti del Comune o addetti alla raccolta differenziata dei rifiuti, sono contestati a due donne di Alba Adriatica cui i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Giulianova hanno notificato due ordinanze di custodia cautelare domiciliare. D.G., 36 anni e F.M.S. di 26, erano state arrestate nel novembre scorso assieme a una terza persona perchè responsabili di altri quattro colpi messi a segno con le stesse modalità. I cinque su cui l’inchiesta successiva dei militari ha fatto luce, sono stati commessi tra l’agosto e l’ottobre scorso tra Bellante, Teramo e Montorio al Vomano e avrebbero fruttato un bottino di oltre 40mila euro tra denaro contante e gioielli. Le vittime sono sempre anziane, singole o coppie di coniugi, tutti raggirati con stratagemmi vari e distratti in modo tale che la complice possa agire indisturbata frugando nelle stanze. Secondo la ricostruzione degli investigatori, le due donne avrebero colpito due volte nell’agosto scorso in due abitazioni di Bellante, rispettivamente nei confronti di un’anziana e di due coniugi settantenni, razziando oltre 12.000 euro in oro e denaro; a settembre era stata la volta di una anziana di Teramo raggirata e derubata con l’inganno di spiegare come funzionasse la raccolta differenziata sottraendo, con la complicità di una terza donna in via di identificazione, il bottino più ingente: 15mila euro in monili d’oro e 2mila euro in contanti. A ottobre gli altri due colpi, a Montorio (gioielli per mille euro) e a Teramo, dove un’anziana era stata derubata di 8mila tra oggetti di valore e soldi. Le ordinanzei di custodia cautelare ai domiciliari sono state firmate dal gip del tribunale di Teramo, Giovanni de Rensis.

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