Oncologia, da domani un nuovo sciopero della fame

TERAMO – Pazienti, familiari e alcuni medici e infermieri riprendono domani lo sciopero della fame all’Ospedale Mazzini di Teramo. Ad annunciarlo con un comunicato stampa è il noto blogger, nonché promotore della protesta, Giancarlo Falconi tornato sulle stesse richieste che il mese scorso hanno animato il primo sciopero “In un day hospital un solo medico per 26/27 pazienti significa ore di attesa e il medico che ci avevano promesso è stato spostato in part time. I locali che ospitano il day hospital sono piccoli e insufficienti e non esiste nella pianta organica la figura dello ‘psiconcologo’, che aiuterebbe il sistema famiglia, paziente, infermiere, medico”. Le contestazioni mosse dal blogger si spostano infine sull’Ufa, l’unità per i farmaci antiblastici. “ Si tratta di una stanza particolare dotata di una cappa capace di assorbire e aspirare le esalazioni della preparazione dei chemioterapici. L’unita Ufa è stata inaugurata sotto l’ala protettrice e lungimirante di Venturoni, Di Michele e Palmeri. Un’ottima idea perchè avrebbe evitato il tragitto Giulianova-Teramo a cui quotidianamente questi importanti e costosi farmaci sono sottoposti. La cappa dell’Ufa teramana pur essendo costata circa 200mil euro non è mai entrata in funzione per motivi di sicurezza. Perché succede questo, perché la Procura non indaga?”. “Perché a Teramo non è stato mai attivato il Polo Oncologico? Ecco perchè da domani – conclude Falconi – ci siederemo nella sala d’attesa dell’atrio dell’Ospedale Mazzini ad attendere una sanità virtuosa”.

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