Brucchi: «Tra 20 giorni un ulteriore dirigente medico a Oncologia»

TERAMO – Numero di posti-letto e personale medico-infermieristico. Questi gli elementi su cui si è concentrata, in particolare, l’attenzione durante l’incontro di stamattina in Prefettura voluto dal sindaco Maurizio Brucchi per discutere, anche insieme ai vertici della Asl, del “caso” Oncologa. «Per quanto attiene gli spazi – sottolinea Brucchi –  attualmente il reparto dispone di 12 posti-letto per la degenza e 8 per il Day Ospital, all’interno del Dipartimento di Medicina. I vertici aziendali hanno assicurato che è imminente un intervento di ristrutturazione dell’Ospedale; in questo quadro rientra anche il reparto di Oncologia per il quale è già progettata una nuova sistemazione, più confacente alle esigenze dei pazienti. Per quanto riguarda il personale paramedico, invece, è stato lo stesso primario  di Oncologia del “Mazzini” Amedeo Pancotti, a dichiarare che la dotazione è sufficiente e pertanto il problema non si configura come un’ emergenza». Sul problema relativo al personale medico (i pazienti e il Tribunale per i diritti del malato hanno lamentato, al di là della dotazione organica, la presenza di un solo medico per il day-hospital oncologico, ndr) «è stato confermato – aggiunge Brucchi –  che attualmente sono in attività il Primario e 6 Dirigenti Medici, cui tra 20 giorni si aggiungerà un ulteriore Dirigente Medico, ora assente per motivi personali. Di fatto, con tale stato delle cose, l’assistenza medica al paziente oncologico, è assicurata. Nel corso dell’incontro è stato ribadito che all’interno della ASL, operano diverse professionalità che si occupano delle problematiche del paziente oncologico a 360°». Brucchi, che ringrazia anche il Prefetto per la tempestività con cui ha convocato l’incontro, ha manifestato anche soddisfazione per i chiarimenti che sono arrivati: «di fatto, si è rilevato come non esistano allo stato attuale, situazioni di emergenza preoccupanti», puntualizza. Il sindaco inoltre si è detto soddisfatto  per la disponibilità manifestata dall’azienda a rivedere la situazione generale degli spazi dedicati al paziente e contestualmente a riesaminare i moduli organizzativi. «Ritengo – conclude  Brucchi – che proprio per quanto emerso dall’incontro, tutte le manifestazioni di rilievo pubblico con le quali si palesano preoccupazione e allarme per il reparto, non abbiano più ragion d’essere, al fine di evitare che qualcuno – ma non il sottoscritto – le legga come politicamente strumentali. Ribadisco che la mia richiesta di convocare un tavolo di lavoro, è stata avanzata solo ed esclusivamente nell’interesse del paziente, che deve essere sempre al centro delle attenzioni e del nostro impegno. L’auspicio è che si continui a lavorare a fondo sulla questione, mettendo da parte le prerogative dei singoli e anteponendo l’interesse collettivo».

 

 

 

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