Celestino V, al via la ricognizione sulle spoglie per ricostruire il volto

TERAMO – E’ cominciata ieri la ricognizione sulle spoglie di San Pietro Celestino che consentira’, tra l’altro, agli esperti della Commissione Diocesana di ricostruire, con esame di scanner laser, le vere fattezze del volto di Celestino V. Infatti, nella giornata di giovedi’ 21 febbraio, dopo i primi vespri della Solennita’ della Cattedra di San Pietro,il corpo del Papa santo e’ stato prelevato dalla Basilica di Collemaggio, sua sede secolare, per essere trasferito in luogo sicuro e adeguato a consentire agli esperti della Commissione di iniziare lo studio e poi di proseguire con tutte le attivita’ necessarie per la ricognizione canonica delle sacre spoglie durante la quale saranno effettuati tutti gli studi sulla scatola cranica, al fine di poter ricostruire le vere fattezze del volto dell’eremita del Morrone. La ricognizione sulle spoglie di Celestino si é resa necessaria per fermare il processo di degrado delle sacre ossa e per sostituire la maschera di cera, in via di consumazione, che ricopre il teschio del pontefice, con una nuova, scientificamente ideata per essere più simile al suo volto. Al termine della ricognizione le spoglie saranno rivestite di nuovi paramenti, appositamente creati e donati dall’Atelier Lavs di Santarcangelo di Romagna, che in questi anni ha curato la realizzazione di alcune vesti sacre di Papa Benedetto XVI e del prezioso pallio – donato dallo stesso pontefice nel corso della sua visita all’Aquila dopo il sisma del 2009 – che sarà collocato direttamente sulle spalle di San Pietro Celestino. Dopo il completamento di tutte le operazioni conseguenti alla ricognizione l’urna con le sacre spoglie tornerà nella Basilica di Collemaggio il 5 maggio prossimo: quest’anno ricorre il 700/o anniversario della canonizzazione di San Pietro del Morrone, proclamata da Papa Clemente V nel 1313, a 17 anni dalla morte. Intanto dalle prime indiscrezioni emerse dagli esami sembrerebbe che il cranio di Papa Celestino V, presenta un foro che sarebbe ‘biologico’ e cioé naturale. Il foro ‘biologico’ smentirebbe la teoria avanzata da taluni secondo la quale Celestino V, che alcuni mesi dopo l’incoronazione avvenuta nel 1294 nella basilica dell’Aquila, si dimise, fosse stato assassinato su ordine di Bonifacio VIII, suo successore. Due perizie sulla salma risalenti al 1313 e al 1888 rilevarono la presenza di un foro corrispondente a quello producibile da un chiodo di dieci centimetri.
Celestino V, collocato da Dante nella Divina Commedia tra gli ignavi, è il papa noto come colui "che fece per viltade il gran rifiuto". Pietro di Angelerio, nato a Isernia tra 1209 e 1210 da povera famiglia, si ritirò a vita eremitica sul monte Morrone presso Sulmona (L’Aquila). Eletto al soglio pontificio il 5 luglio 1294, rassegnò le dimissioni dopo pochi mesi, il 13 dicembre, non reputando più opportuno prestarsi alle pressioni di Carlo d’Angiò e dei faccendieri intenti ad approfittare della sua buona fede. Catturato a Vieste nel giugno 1295 mentre tentava di raggiungere l’eremo di Sant’Onofrio, fu consegnato al nuovo Papa Bonifacio VIII e imprigionato nel castello di Fumone (Frosinone) dove rimase fino alla morte, avvenuta nel 1296, a 87 anni.

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