I "partiti minori": le grandi delusioni

TERAMO – Non è il primo dato che salta all’occhio ma in questi minuti ci si comincia anche a domandare che fine abbiano fatto quelli che fino ad oggi abbiamo definito "partiti minori" ma consolidati (che non si siano cioè presentati per la prima volta) e che adesso si sono rivelati inesistenti. Il dato provinciale, in divenire ma già significativo e in linea con il nazionale, fa registrare alla Camera per lo storico Udc l’1,5%, accanto allo 0,4 del compagno di cordata Fli. Ma in casa PD deludono Sel, al 2,6% e l’inesistente Centro Democratico (allo 0,2%). Per il centrodestra va male alle Leghe (Nord e Sud) che prendono lo 0,2 e lo 0,1 e la Destra, all’1%. Risultati insufficienti anche per il Partito Comunista dei lavoratori, Rifondazione, i Radicali, Forza Nuova. L’Idv, che era confluito nella lista Rivoluzione Civile di Ingroia è evidentemente scomparso se la sua lista, come sembra, non raggiunge la soglia di sbarramento.

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