Chiodi: «Pdl perde voti? Li recupereremo»

TERAMO – "E’ stata la sconfitta di chi ha fatto troppi calcoli. Lo ha fatto anche la sinistra e quanti l’hanno appoggiata": lo ha detto Gaetano Quagliariello, a Pescara, nel corso della conferenza stampa convocata dal Pdl all’indomani del risultato delle elezioni che hanno sancito la tenuta del partito in Abruzzo. Quagliariello, uscente vicecapogruppo del Pdl a Palazzo Madama, è stato confermato senatore. "Abbiamo realizzato un risultato che alla vigilia sembrava impossibile". Con queste parole il senatore Pdl Gaetano Quagliariello ha aperto la conferenza stampa che stamani ha tenuto a Pescara sul risultato elettorale, affiancato dagli eletti in Abruzzo e dal presidente della Regione Gianni Chiodi. "Ce l’abbiamo fatta perche’ in tanti – ha proseguito Quagliariello – abbiamo capito che la politica si fa con la testa e con il cuore, ha una sua razionalita’, non si guarda dal buco della serratura e che quando si scende in campo bisogna provare a vincere. Noi non ci siamo risparmiati, dal primo giorno, e abbiamo seguito l’esempio di Berlusconi compiendo un miracolo a livello nazionale". Questa tornata elettorale, per il senatore Pdl, "e’ stata la sconfitta di chi ha fatto troppi calcoli, alcuni anche nel nostro campo, e non ha compreso che si trattava di una competizione nazionale e per il governo. Oggi tutti sanno che avevamo ragione, anche gli interessati, ma quando qualcuno sbaglia non bisogna infierire il giorno dopo e noi non vogliamo farlo". Nonostante rispetto alle politiche del 2008 il Pdl in Abruzzo abbia perso oltre 150 mila voti, passando dal 41,1% al 29,1% "ma lo scenario nazionale da allora é diverso", ha ammesso Filippo Piccone, neo deputato e coordinatore regionale del partito, il presidente Gianni Chiodi ha detto che ‘questo vuol dire che c’é un bacino da recuperare, anche se dovessero cambiare quelle condizioni nazionali. Ma la risposta alla riduzione di voti al Pdl è un’altra – insiste il presidente della Regione – e cioé: come ha fatto il Pd ad aver perso i suoi voti? Noi lo sappiamo. Vuol dire che la gente non si fida del Pd…". Per Chiodi uno dei motivi è la legge elettorale: "il Pdl mi risulta avesse un testo, ma il Pd, convinto di aver già vinto a mani basse si è tenuto stretto il Porcellum. E’ stata una strategia non lungimirante, inaspettata al Senato in Abruzzo: ma é una giusta lezione per il Pd, che pensava di aver già vinto". A dar manforte a Chiodi è arrivato anche Fabrizio Di Stefano: "E’ un dato da valutare – ha chiarito nella conferenza stampa odierna dei vertici del Pdl – con attenzione. Oggi abbiamo euforia e eccitazione, perché abbiamo vinto contro ogni previsione, ma dobbiamo restare con i piedi per terra, e capire come riconquistare quei voti. Pur se il momento storico è diverso, il Pdl in Abruzzo resta sempre tra i primi in Italia, sopra la media nazionale, ed è merito nostro – ha insistito – di questa dirigenza abruzzese. Quindi dobbiamo aver fiducia".

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