Ruzzo Reti, Brucchi si infila nelle "guerre"

TERAMO – Trascorse le elezioni politiche, si avvicinano in alcune realtà gestionali locali le "rese dei conti". E’ il caso del Ruzzo, da tempo alle prese con diatribe tra amministratori e politica e che anche per questo motivo ha cambiato due presidenti nel giro di un anno e mezzo. E’ di questi giorni il rinfocolarsi di una polemica mai sopita tra "tancrediani" e "gattiani" circa la gestione di alcune vicende interne: molti vorrebbero leggere in questi conflitti una sorta di regolamento dei conti per l’estromissione di Carlo Ciapanna dalla società dell’acqua pubblica. Di sicuro, il centrodestra si trova a gestire una questione delicata che potrebbe esplodere come una polveriera. Chi sembra ben conscio di questo rischio è il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, che ha deciso di intervenire. Lo farà incontrando il Consigio di amministrazione per fermare anche le polemiche: «Non ci si può permettere – ha detto il sindaco Brucchi – di avventurarsi in polemiche e contrapposizioni che hanno ben altro sbocco, pertanto invito tutti membri del consiglio di amministrazione a trovare una intesa su proposte ed eventuali soluzioni. Ritengo inoltre fondamentale stilare un piano finanziario di ammortamento col quale affrontare l’esposizione nei confronti delle banche e dei vari fornitori, oltre che valutare le posizioni sul piano occupazionale». Brucchi, in qualità di socio di maggioranza della Ruzzo Reti Spa, incontrerà la prossima settimana il presidente Vittorio Scuteri e i componenti dell’esecutivo, per discutere insieme e valutare il percorso più appropriato per favorire la ripresa concreta delle attività dell’ente. Lo stesso primo cittadino di Teramo non esclude la possibilità, successivamente, di convocare l’assemblea dei soci.

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