Rimborsi elettorali: «Diamoli ai Comuni per i servizi alle famiglie»

TERAMO – Il dibattito sugli impieghi delle somme che la legge prevede per i rimborsi elettorali dei partiti tocca anche la provincia di Teramo con una proposta lanciata dal sindaco di Pineto, Luciano Monticelli, ai vertici del suo partito. L’idea è quella di destinare i 45 milioni di euro di finanziamento pubblico ai Comuni per i servizi sociali e le politiche del lavoro. La proposta di Monticelli, estesa con una lettera aperta al segretario Bersani e agli altri sindaci teramani del Pd, è in sintesi quella di dare ascolto alla protesta dei cittadini e di redistribuire i fondi agli enti locali che sono qelli chiamati a erogare i servizi alle famiglie. Questo il testo della lettera aperta:

"Noi Sindaci, sempre in prima linea e quotidianamente al cospetto dei gravissimo problemi economici
che ci vengono riferiti dai nostri concittadini, ci sentiamo impotenti dinanzi alla disperazione delle famiglie,
ormai allo stremo, al collasso.  
All’indomani dei deludenti risultati elettorali, questa è l’unica lettura possibile: gli italiani hanno
manifestato democraticamente il proprio disappunto verso la politica. E la politica, in questo caso mi
riferisco al mio partito, ossia al Partito Democratico, dovrebbe dare un segnale tanto forte quanto semplice:
rinunciare ai 45 milioni di finanziamento e ridistribuire tale somma, nei modi e nei tempi ritenuti opportuni,
ai Comuni (per i servizi sociali e le politiche del lavoro) e quindi alle famiglie italiane che più risentono della
crisi generale di questo particolare momento storico.
Credo sia doveroso dare subito questo segnale, senza “se” e senza “ma”. Un segnale che, sono certo,
darà dignità e fiducia alle famiglie del nostro Paese. Ripartiamo da qui".

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