Di Dalmazio sul Ruzzo: "Una figura tecnica per risanarlo"

TERAMO – Alla vigilia del Cda del Ruzzo convocato alla presenza del sindaco per ricucire le spaccature interne al Cda (diviso tra la componente gattiana espressa dal presidente Scuteri, e quella tancrediana del vicepresidente Ciapanna), prende posizione oggi l’assssore regionale all’Ambiente Mauro Di Dalmazio che sembra chiedere una “gestione tecnica” avulsa dalla poltica. “Non é più rinviabile – si legge in un comunicato diffuso da Di Dalmazio – da parte della Ruzzo s.p.a. un avviso pubblico per individuare un manager esperto del settore e di gestioni aziendali che elabori un piano di risanamento e di sviluppo industriale della società”. L’assessore fa riferimento ai circa 70milioni di euro che espongono la società a un forte indebitamento. “Non si può scherzare con il fuoco: dopo le dissennate gestioni del centro sinistra che hanno portato l’ente ad una situazione debitoria pesantissima e ad una inefficienza strutturale conclamata con gravissime ricadute sulle tasche dei cittadini, come maggioranza di centro destra abbiamo il dovere di segnare una discontinuità nel modello gestionale e nell’approccio culturale alla conduzione dell’azienda che scongiuri anche il rischio della deriva verso una gestione politicizzata come verificatosi”. La buona politica deve essere in grado di far funzionare i servizi nell’interesse della comunità e non di servirsi delle strutture pubbliche per alimentare se stessa. Non é pensabile -posegue Di Dalmazio – che una società di tale rilevanza, ridotta ad uno stato prefallimentare da chi ci ha preceduto, possa ormai prescindere da una riorganizzazione totale e dalla elaborazione di un piano industriale sostenibile che delinei organicamente le azioni da intraprendere. In questa sfida Il consiglio di amministrazione, che ha compiti diversi, non può prescindere dal ricorso ad una elevata professionalità specifica da non confondersi con quelle già presenti in azienda”. Infondata è per Di Dalmzaio l’obiezione di nuovi costi: “Il ricorso a una figura del genere sarebbe un investimento in grado di garantire ottimi risultati in termini di efficienza gestionale, risparmi,sostenibilità economica e ricadute positive per le tariffe”. Di Dalmazio auspica che l’azienda voglia perseguire questa indicazione e conclude annunciando forti azioni di sollecitazione poltica e istituzionale in tal senso.

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