Le vetrine dei negozi teramani dicono "No al femminicidio"

TERAMO – Il Centro di Cultura delle donne "Hanna Arendt", l’Assessorato alla Pubblica Istruzione, l’Assessorato agli Eventi del Comune di Teramo e il Liceo Artistico "G. Montauti" di Teramo, organizzano per oggi una manifestazione per non smettere di riflettere sulla strage di donne, da parte di mariti o ex partner, che da anni si consuma in un Paese civile come l’Italia. Grazie alla sensibilità dei commercianti, dalle 9.00, e, per tutta la giornata, le vetrine dei negozi del centro città esporranno una locandina con su scritto "Basta Femmnicidio". In Italia ogni tre giorni viene uccisa una donna. Alle 10,30, nell’ aula consiliare del Comune di Teramo, dopo aver osservato un minuto di silenzio per ricordare le donne uccise, si svolgerà il dibattito dal titolo : "Niente da festeggiare. Basta Femminicidio. L’amore è libertà". Interverranno le studentesse Patrizia Latini, Margherita Gagliardi, lo studente Leonardo Tullj. All’incontro parteciperà Robin Cook, manager della Hermin Plant di Gloucester con un intervento sulla vita quotidina delle donne in Inghilterra oltre lo stereotipo dei ruoli. Porteranno i saluti Maurizio Brucchi, Sindaco della Città; Piero Romanelli, Assessore Pubblica Istruzione; Guido Campana, Assessore agli Eventi; Loredana Di Giampaolo, Dirigente I.I.S. "Delfico-Montauti". Coordina Guendalina Di Sabatino, Presidente Centro "H. Arendt". Alle 11,30, nelle sale espositive di Torre Bruciata, Via Antica Cattedrale, 14 , sarà inaugurata la Mostra che porta lo stesso titolo del dibattito con opere realizzate da studentesse e studenti dell’Artistico a cura dei docenti di discipline pittoriche Fabrizio Di Diodato, Giulio Di Marco, Vincenzo D’Onofrio. La mostra sarà visitabile fino al 16 marzo.

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