I consiglieri teramani alla Di Pasquale: «Torna sui tuoi passi»

TERAMO – “Mai messa in discussione la guida di Manola Di Pasquale alla guida della Commissione di Garanzia”. Cosi l’intero gruppo consiliare del Pd prende posizione dopo le dimissioni consegnate al sindaco dalla Di Pasquale per via dell’isolamento poltico avvertito dai suoi a partire dalla candidatura alle primarie. “Le dichiarazioni rilasciate dall’amica e collega – scrivono il segretario comunale Alberto Melarangelo, il presidente comunale Ilaria De Sanctis e tutti i consiglieri – impongono a noi tutti una riflessione serena e meditata. Invitiamo innanzitutto Manola Di Pasquale a tornare sui suoi passi e riprendere la guida del più importante strumento di controllo nelle mani dell’opposizione riguardo gli atti e i provvedimenti dell’amministrazione comunale di Teramo. L’efficace utilizzo di questo strumento è troppo importante e delicato per essere materia di polemica partitica. L’opposizione all’amministrazione Brucchi ha prima di tutto il dovere nei confronti della cittadinanza di esercitare i necessari controlli riguardo la regolarità dei provvedimenti che interessano la comunità teramana. Il progetto del Partito Democratico a Teramo è di ben più ampio respiro rispetto ai destini e agli interessi dei singoli ed è quindi da anteporre a tutto il resto”. Infine i consiglieri pongono una riflessione sulla direzione e gli scenari futuri del partito teramano. “In questi anni abbiamo avviato un profondo rinnovamento nei gruppi dirigenti, tanti sono i nuovi giovani segretari eletti, il gruppo consiliare si è caratterizzato per un lavoro puntuale di opposizione e per una condotta unitaria volto alla lealtà e alla fiducia reciproca. Proprio in queste settimane vogliamo iniziare insieme alle forze politiche antagoniste di questo centrodestra a costruire i contenuti e le regole per arrivare entro l’estate a indicare il candidato sindaco della coalizione: quasi un anno prima della prossima scadenza amministrativa del comune di Teramo, stella polare del nostro lavoro politico. Un progetto programmatico che dovrà essere sviluppato completamente con la cittadinanza, per raccoglierne i bisogni e trasformarli in risposta di governo. Nessuna discussione o conflitto interno ci fermerà dallo svolgere il nostro dovere di forza politica che deve garantire l’alternanza a un centrodestra che da troppo tempo governa i destini dei teramani”.

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