Mobilità ciclistica, approvata la legge regionale

TERAMO – Nella seduta odierna del Consiglio regionale è stato approvato all’unanimita’ il progetto di legge regionale del Pd sulla mobilita’ ciclistica in Abruzzo. «L’approvazione oggi della legge che favorisce lo sviluppo della mobilità ciclistica è assolutamente in linea con la programmazione amministrativa sulla mobilità sostenibile che sta perseguendo questo assessorato". Lo ha affermato l’assessore al Turismo, Mauro Di Dalmazio, commentando la votazione unanime del Consiglio regionale. «Su questo tema – spiega Di Dalmazio – abbiamo avviato due grandi progetti che hanno importanti risvolti turistici: la realizzazione con fondi Fas della pista ciclo pedonale abruzzese che si dispiega lungo tutta la costa adriatica abruzzese e i percorsi ‘bike’ che interessano le montagne della aree interne. A questi due grandi progetti che tendono ad allargare l’offerta turistica della regione si aggiungono poi una serie di altre iniziative nella aree urbane che hanno l’obiettivo di facilitare la mobilità sostenibile. Ed è in quest’ottica che deve essere letta l’approvazione della legge sullo sviluppo della mobilità ciclistica quale naturale approdo di una concezione in termini di sostenibilità del territorio regionale».

Sull’approvazione è intervenuto anche il consigliere regionale del Pd Claudio Ruffini, uno dei presentatori della legge. Ruffini nel suo intervento ha ricordato l’importanza di questa legge che permetterà la realizzazione di piste ciclabili dedicate, l’aumento della sicurezza e la tutela dei cittadini che praticano questi sport; la diminuzione dello smog e dell’inquinamento; la possibilita’ di incrementare l’utilizzo della biciletta come alternativa all’uso dell’auto e quindi un risparmio economico. L’altro aspetto sottolineato da Ruffini è quello di porre l’ambiente, la difesa e la tutela del territorio, tra i temi per un’agenda dello sviluppo abruzzese, anche attraverso un apposito capitolo della legge sullo sviluppo regionale. «Adesso ci aspettiamo che vengano completati alcuni progetti esistenti come il Corridoio Verde lungo la costa adriatica e la Via Verde della Costa dei Trabocchi – dice Ruffini – i finanziamenti previsti nei fondi FAS 2007/2013 devono essere attivati subito affinchè gli investimenti infrastrutturali producano gli effetti sperati sull’economia locale». Infine uno sguardo agli effetti programmatori che la legge produrra’ sui territori attraverso i Comuni: i comuni inseriscono nei regolamenti edilizi norme per la realizzazione di spazi comuni adibiti al deposito di biciclette; la previsione di destinare, nell’ambito del Piano regionale della mobilita’ e dei trasporti, una quota non inferiore al 10 per cento dei posti auto previsti, adeguatamente attrezzata, al parcheggio di biciclette. I comuni sedi di stazioni ferroviarie prevedono la trasformazione e la riconversione di vecchi manufatti in percorsi ciclabili e ciclopedonali. «Ovviamente – conclude Ruffini – questi interventi comunali hanno bisogno di risorse che la Regione Abruzzo deve sbloccare in favore dei territori. Se questo avverra’ potremo riqualificare molte aree degradate e riconvertirle in utili ciclostazioni a disposizione di un movimento, quello della mobilita’ sostenibile, in piena crescita sia in Italia che in Abruzzo».

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