La Team: «Per la distribuzione delle buste necessario il codice utente»

TERAMO – «Il codice utente? Serve, anche, a stanare gli evasori della Tia». Rita Di Ferdinando, responsabile della comunicazione della Team risponde alle polemiche di alcuni cittadini che lamentano di dover esibire il codice, di 6 cifre, ogni volta che vanno a richiedere il rifornimento di buste per la raccolta differenziata. «Questo codice – spiega – serve a capire se la persona è iscritta o meno all’anagrafe della Tia. In questo modo abbiamo scoperto un gran numero di evasori totali.  All’inizio chiedevamo di esibire l’ultima bolletta, visto che il codice si trova su ognuna di esse, ma in realtà non ci interessa sapere se il cittadino è in regola con i pagamenti, cosa che invece è richiesta da altri Comuni, ma solo se è iscritto all’anagrafe Tia». E per gli anziani? «Per chi telefona al numero verde della Team – continua Di Ferdinando – e ci dice che è impossibilitato a venire in sede, siamo noi che ci occupiamo di portare le buste a domicilio. Accettiamo anche altri metodi, ad esempio alcuni comitati di frazione, come quello di Forcella, si occupano di raccogliere i codici delle persone anziane e di distribuire poi le buste che prendono nel nostro info point». E maggiori controlli verranno effettuati anche nella distribuzione delle buste, perché, finora, la Team si è resa conto anche di sprechi che non possono essere più tollerati, come chi fa la scorta e poi getta interi pacchi nella spazzatura indifferenziata oppure chi, pur di non lavare il mastello dell’umido, lo abbandona in strada e ne richiede uno nuovo: tutti costi che vanno a ricadere sulla collettività.

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